martedì 11 ottobre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/44 - Siddharta

A – Incontri e scontri.

La rete internet può per taluni versi equipararsi a un terreno di lotta e di combattimento senza spargimento di sangue.
Non solo luogo di incontri virtuali, messaggistica e tanto altro, ma anche di scontro caratteriale.
Parolacce, insulti, incomprensioni, contestazioni a non finire.
Fb, blog, siti vari, ecc. tutti ambienti ideali per scaricare la propria aggressività repressa, senza necessità di ricorrere a duelli all’arma bianca o polvere da sparo di antica memoria.
L’epilogo è la cacciata, l’autoespulsione o la scomparsa dei rissosi, mai colti da dubbi nelle loro certezze.
Quinci l’emigrazione e sbarco in altre on line, quali campioni di pensiero unico, per poi ricominciare tutto da capo…  



B – Giovanni l’Apostolo.
Giovanni era tutto mansuetudine, dolcezza, purezza interiore ed esteriore.
Nell’ultima cena appoggiò il capo sul petto di Cristo, mutuandone l’affetto incondizionato.
Tanto che Gesù gli chiese di badare a sua madre come un figlio, segno indubitabile che amò lui più di ogni altro discepolo.
(elaborazione da < Vita efferata dei papi > di Dino Baldi, ed. Quodlibet, 2015 ).

C – Il pasto crudele.
Il commentatore, il critico, l’opinionista godono di un’orgia di potere.
Il malcapitato autore, quando nelle loro mani, si trasforma in una riserva di caccia.
Può essere innalzato agli altari o fucilato miseramente, ad libitum.
Similmente i fatti possono essere bellamente stravolti, influenzando la massa imbesuita.
< Solo quando la preda è presa e simbolicamente divorata, il critico è sazio e con questo pasto crudele e meschino afferma le ragioni del suo essere al mondo >.
Capito, neh…

SIDDHARTA
10.10.2016

5 commenti:

  1. A)
    Non mi meraviglierei più di tanto.
    E' così un po' ovunque, non soltanto sui socialnetwork. Nel condominio, negli agglomerati urbani, in ogni associazione di categoria, insomma metti insieme della gente e queste cose succedono e sono sempre accadute, anche le dinamiche sono sempre le stesse, cambia soltanto il contesto. Il web accelera soltanto i tempi di reazione, ma non credo che li favorisca e li moltiplichi. La gente è sempre la stessa, non cambia, si comporta allo stesso modo al telefono, oppure al bar, sugli autobus, sul lavoro e in famiglia. Insomma, se uno è bischero su Facebook, lo è anche nella vita.

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  2. A) No, sulla rete di più. Fuori dal web non dici a quello del piano di sopra - che pesa cento chili, è pieno di tatuaggi e passa metà del tempo in palestra - è un c**ne. Credimi, non glie lo dici...

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  3. A)Ha perfettamente ragione Rubrus ma è molto peggio. La "rete" nel suo intento primitivo era davvero lodevole e proficuo: connettere le persone di tutto il mondo, in un nano-secondo una notizia è conosciuta da tutto il globo terrestre ma, c'è sempre un ma nelle cose create dall'Uomo ed è che le cose realizzate umanamente non sono prodotte per un unico fine di Bene, come per quelle divine. Apportano molti benefici come velocità di trasmissione, riduzione di tempi d'attesa (uffici postali, bancari, pubblica amministrazione...) ma essendo pochissimi gli "illuminati" in questa materia tecnologica, ci sono seri e comprovati motivi d'elevata apprensione per quanto riguarda l'uso illimitato negativo, come nel caso di presunte vendette o di occulti hackers . Basta pensare a quante persone, specialmente giovanissimi e donne, categorie di individui, forse più superficiali ed ingenui (per aver postato proprie fotografie o rilasciato dichiarazioni intime), sono stati presi di mira all'inverosimile e condotti a causa della vergogna, ad un atto suicida. Questa stessa argomentazione mi conduce al punto C). Non solo il commentatore, l'opinionista, il critico ma gli stessi mass-media, con in testa i telegiornali ( ognuno di parte politica, nessuno escluso), manipolano il telespettatore
    coercizzandolo a percorrere un sentiero emotivo di pensiero, un binario unico e ben delimitato. Esempi chiarificatori si verificano in questa pressante richiesta d'accoglienza degli immigrati soprattutto di fede islamica (qui non si tratta di attuare carità e misericordia ma della più bieca speculazione umana, che monetizza persino l'essere umano), il bombardamento scientificamente approntato affinchè la gente voti "sì" al referendum costituzionale...ora è più che mai importante che il primo dono che Dio ci ha elargito, l'intelletto, sia usato nella sua massima espansione, per sapere discernere. Ne abbiamo facoltà.

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  4. Un discorso a parte merita la considerazione sul punto B- Giovanni 'Apostolo- che, come stella polare, brilla unica nel firmamento delle meditazioni, nel cielo della nostra anima.
    Siete miei amici carissimi e allora desidero mettervi a parte di questa conoscenza spirituale, ricevuta gratuitamente, in questo lungo periodo di solitudine e riflessione.
    Sant'Agostino giustamente professa una grande Verità: "Tu, o Dio, ci hai fatto per Te e il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in Te".
    Questo è il significato dell'esistenza umana: l'Anima creata da Dio, viene incorporata e quando nasce Essa percepisce un vago ricordo del suo Creatore, una scintilla, un semino permane nel suo spirito. Tutto il cammino della vita consiste nel ritornare a Casa, dal Padre per antonomasia, da Colui che sappiamo che ci ama ma, come un bravo genitore, ci educa e corregge, non permettendo che permaniamo nello sbaglio e nell'ignoranza.
    Tutta la vita intesa come fine a raggiungere Dio, ma come possiamo farlo, noi deboli creature? Gesù lo dice Io Sono la Via; però anche Gesù, Dio Altissimo è arduo da pervenire. Gesù, però, non è solo Dio, ma è l'Uomo-Dio, ha conosciuto per fattiva esperienza la condizione fragilissima dell'umanità ed ecco che nell'imminente morte cruenta ed inaccettabile, da parte di molte persone, ci ha elargito il Dono per eccellenza: Sua Madre. "Donna ecco tuo figlio!" "Figlio, ecco tua Madre" E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
    Siamo tutti noi quel figlio, quel discepolo alla quale veniamo affidati alle cure, spirituali, della Figura materna. Noi, con la nostra volontà, dobbiamo "solo" accoglierLa e lasciarLa fare nel nostro cuore (sede dei sentimenti e della volontà) aderendo senza recalcitrare alle buone ispirazioni che ella ci propone. Maria SS. è l'unico ponte, è l'arcobaleno iridescente che unisce la Terra al Cielo. E' Lei l'Unica che può fregiarsi, senza tema di smentita, del titolo di Madre Universale, Mediatrice di tutte le grazie. La prima delle quali è aiutarci, con la sua delicatezza e soavità, a trasformarci come Dio vuole, a trasfigurarci. Solo così potremo vedere e soprattutto amare Dio, nella Sua vera essenza, non come ora, in uno specchio ma faccia a Faccia, per l'eternità.

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    1. Una grazia spirituale personale, asserisci.
      Un dono mistico, quindi.
      Qui andiamo sul pesante: purtroppo per quanto mi sia prodigato, il mio profondo è rimasto sempre muto.
      Ciò non toglie che gli studiosi delle scienze cognitive abbiano individuato la sede dell'anima-spirito-coscienza-ecc. nel lobo prefrontale del cervello.
      Responsabile di tutte le visioni interiori degli asceti.
      Perchè, secondo loro, bastano delle semplici disfunzioni fisiochimiche per alterare le nostre percezioni mentali.
      In genere consigliano una TAC o una PET per venirne a capo.
      Anche lo strizzacervelli ci avrebbe le sue buone ragioni.
      Comunque sono sempre stupefatto quando taluno sa dire con precisione cosa avviene Altrove, senza mai esserci stato.
      Un dono metafisico, non c'è che dire.
      Peccato che sia patrimonio di rari beneficati.
      Ti leggo sempre con attenzione e curiosità scientifica.
      SID

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