martedì 25 ottobre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/49 - Siddharta

A – La Ferrari.

Esperimenti sociali anche su You Tube dimostrano che le donne sono pronte ad abbandonare anche per strada il partner a cui si accompagnano  pur di salire su di una fiammante Ferrari altrui, promessa di sicurezza e benessere.
In questi e in altri casi, invece di lasciarle andare pur protestando il tradimento, taluni maschi nutrono sentimenti omicidi, sovente passando ai fatti.
In forza dell’istinto di possesso e proprietà a trasmissione esclusiva dei suoi geni alla prole.
Quivi la lenta evoluzione millenaria della specie non riesce a tenere il passo col rapido evolversi della cultura sociale dell’oggi.

B – Il bello e il buono.
Nel Vangelo di Giovanni ( 10,14 ), l’originale greco definisce Gesù < il bel Pastore >.
Poi tradotto prudentemente in < il buon Pastore >.  

C – Nugae.
Dunque Bob Dylan novello Nobèl come letterato e poeta.      
Un colpo mancino per me che sono fermo < al domatore di cavalli Ettorre >…
I tempi cambiano.
Da cinquant’anni a questa parte la letteratura s’è arricchita di un nuovo genere: il testo delle canzoni come poesia a tutti gli effetti.
Ormai non è più tempo di premiare laudi o sonetti ( < nugae > per Catullo: cosucce di poco conto ) o romanzi d’appendice o d’evasione ( roba da signorine ).
All’animaccia…

SIDDHARTA

24.10.2016

3 commenti:

  1. I poemi omerici erano cantati: aedi, rapsodi e così via. Lo dice lo stesso Omero - che nel IX libro dell'Odissea ci descrive Odisseo che sente cantare la caduta di Troia.
    Se poi pensiamo a che cosa voglia dire in realtà "lirico", "aulico"...
    Quanto al "sonetto", poi, penso che non ci sia bisogno di sforzarsi per sentire l'eco della parola "suono".
    Dopo la fuga in avanti della poesia come forma esclusivamente scritta, la Accademia svedese è quindi tornata alle radici.
    Dovresti esserne felice.

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    1. No, non ne sono felice.
      Ai tempi greci, i poemi venivano necessariamente cantati perchè non c'era la stampa e i manoscritti rari se non forse unici.
      Il libretto delle opere liriche del passato consentiva di seguire il cantato sennò per lo più incomprensibile.
      Anche la rete dell'oggi si premura di trascrivere i testi delle canzoni, altrimenti malamente memorizzabili.
      Il linguaggio scritto è così alla fine prevalso su quello orale perchè più remunerativo.
      Poi si sa, c'è chi presta più l'orecchio e chi più la vista.
      Personalmente amo più la musica di per sè che i monologhi camuffati da musica.
      Sid

















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  2. Mah, come ho già detto, dal punto di vista sistematico, le obiezioni non sono prive di fondamento (come per Fo: sotto questo profilo il Nobel non dovevano darlo neanche a lui perché un copione teatrale non esiste senza recitazione), ma si deve ricordare che non esiste un Nobel per la musica, gli ultimi Nobel hanno avuto un impatto assai circoscritto sula storia della letteratura e che la letteratura è un linguaggio, quindi secondo me, anche se con qualche perplessità, è un'assegnazione che ci può stare eccome.

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