venerdì 14 ottobre 2016

Pietro Zurlo - Racconti di vita vissuta - PRIMO CASO

IL MIO LAVORO:

Da sposato, venni trasferito in un reparto di Provincia, io che ho prestato servizio nella Guardia di Finanza; e dopo avere svolto svariati servizi, fui assegnato ad una Sezione Operativa di un Comando di Compagnia.
Già tutti sanno del servizio informativo che la detta G.di F. effettua per vari Enti; io vi parlerò di alcuni casi di questi servizi:




PRIMO CASO:
Lavoravo presso gli Uffici della Conservatoria dei Registri Immobiliari, effettuando ricerche di informazioni patrimoniali, su soggetti debitori di denaro per lo Stato e la loro situazione finanziaria, o di informazioni inerenti il patrimonio sulle stesse persone indagate per le verifiche fiscali...

Un giorno, venni chiamato dal mio Comandante della Compagnia per una grana che gli era capitata…mi vide d’avanti alla sua porta e mi chiamò: 
“””Ah, vieni, vieni prufessò… (mi chiamava professore bontà sua per la professionalità con cui aveva avuto modo di accertare nei miei confronti il lavoro svolto di ufficio) mi disse: mi è arrivata questa pratica dal Tribunale di…., fatta e firmata dal tuo collega…e controfirmata come solito avviene dal sottoscritto, con la quale mi si rimprovera per un servizio di informazioni comunicatogli del tutto errato. 
Le informazioni erano di accertare il tenore di vita di un soggetto ed il suo patrimonio; che a detta dell’Appuntato che svolse tali informazioni risultava nullatenente. 
E loro me lo hanno puntualizzato, mandandomi questo malloppo di atti di compravendita fatti dal soggetto, (circa un centinaio) con le seguenti parole:
“””Mi avete comunicato che il tizio in questione non possiede nulla; invece gli risultano tutti questi atti di compravendita in suo favore!”””
Devo precisare che per i debitori dell’Erario, i vari Tribunali, chiedono alla G.di F. tutte le informazioni patrimoniali sul debitore, e contemporaneamente fanno la stessa richiesta all’Ufficio della Conservatoria per le sole possidenze. Quest’ultimo ufficio, svolge il suo lavoro e gli manda in fotocopia tutti gli atti allo stesso debitore rinvenuti… gli stessi, che ora giacevano sulla scrivania del mio Comandante…che era incavolato nero per la figuraccia che aveva fatta; il quale, chiamato già e sfogatosi con l’Appuntato che aveva svolto la stessa pratica, ora me l’affidava per le ulteriori indagini. 
Dal canto mio ho cercato di calmare la sua collera, dicendogli che non è detto che quel tizio pur avendo tutti quegli atti sia davvero proprietario di immobili e che il tutto era da vedere. Fidandosi del mio lavoro, il Comandante alquanto si calmò.
Presi il malloppo e me lo studiai, leggendomi tutti gli atti di compravendita, quelli a Favore e quelli Contro, previo ulteriori accertamenti presso la medesima Conservatoria.
In effetti, il tizio, un piccolo costruttore, aveva acquistato due piccoli suoli edificatori in due posti diversi ed avendoci costruito sopra, aveva venduto nel contempo, tutte le unità immobiliari. Ma i miei accertamenti non si fermarono solo di ufficio, feci un sopraluogo dove sorgevano gli stessi fabbricati e da informazioni prese dall’amministratore di quel condominio, appurai che effettivamente, quel costruttore non aveva più intestate in suo favore unità immobiliari; e che gli stessi atti non erano altro che i due acquisti di suolo a suo Favore e tutti gli altri, Contro, per la vendita di tutte le unità immobiliari sopra costruite. 
Con la certezza di questi accertamenti mi presentai dal mio Comandante che appena seppe del risultato degli stessi, mi volle abbracciare e rinfrancatosi da quella notizia mi disse:
Scrivi una lettera così dicendo: “””Dagli atti in vostro possesso, risulta “chiaramente” che il debitore dell’Erario in questione, non possiede nulla.””””
Al che gli risposi: Veramente, non si evince tanto facilmente…bisogna saper leggere gli atti…ed altro ancora.
NO! Mi rispose devi scrivere così come ti ho detto.
S’ha nna ‘mparà (si devono imparare che prima di dire delle cavolate devono saper fare il loro mestiere!
Pietro ZURLO

4 commenti:

  1. Per la verità non mai avuto tanta simpatia per questo Corpo. Chissà, forse Pietro Zurlo che nella finanza ci ha speso un vita intera e ci prospetta i fatti da un punto di vista privilegiato, forse, ribadisco il condizionale, riuscirà a farmi cambiare idea. Intanto me lo leggo con interesse. Aspetto altre avventure.

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  2. In effetti ci sono serie TV sulla polizia, sui carabinieri, sulla forestale, sulla marina, ma sulla finanza non mi pare...
    Be', in effetti che il tizio fosse nullatenente è un po' sospetto. Gli immobili li aveva venduti, mica regalati. Oggi come oggi, in ogni caso, gli partirebbe comunque quasi in automatico un avviso di accertamento perchè di solito l'agenzia del territorio e quella delle entrate sostengono che hai venduto al prezzo sbagliato, inferiore a quello di mercato (peraltro di solito ricavato dai borsini immobiliari e quindi del tutto astratto e non in linea con le condizioni del mercato) con conseguente elusione fiscale. Sarà senz'altro interessante leggere altri racconti, che attendo.

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  3. Un occhio buttato dentro la P.A.
    Perchè un conto è vedere un film, un altro visitare gli studios, i set, ecc. della produzione.
    Anch'io ai tempi ebbi un operatore del Centro Informazioni Tributarie dal fiuto infallibile: riusciva a far parlare anche i sassi, a scorno degli evasori.
    Il vissuto di ciascuno di noi racchiude storie indelebili che segnano la vita per sempre.
    Ivi non spadroneggia la fantasia, ma la realtà dei fatti sovente la supera.
    Un neorealismo narrativo, questo, nel quale molti si riconosceranno anche se da diverse prospettive, dal quale traspare in filigrana l'impegno a monte di un giuramento a fedeltà dello Stato, della Costituzione e delle leggi.
    Un atto morale prima che formale a tutela delle Istituzioni e dei cittadini.
    Quivi traspare tutto l'orgoglio di appartenenza ad un Corpo indispensabile e spesso che opera nell'ombra, dal motto dannunziano < Neanche spezzata recede > ( nec recisa recedit ).
    Sid

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  4. Già le carte bisogna saperle leggere , ma mica tutti hanno la fortuna di avere un finanziere come Pietro accanto ! Però un dubbio mi resta : davvero il tizio ha venduto senza un buon margine di guadagno ?! Vittima delle banche? Interessante questa proposta di lettura ,attendo la prossima.��

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