mercoledì 30 novembre 2016

Henry James e la sua idea del racconto, come genere letterario

In tutto James scrisse 112 racconti di lunghezza variabile dalle 5000 alle 10-20.000 parole, ma solo 52 di essi furono da lui ritenuti degni di essere inclusi nel canone esigentissimo delle “New York Edition”, da lui autorizzata e curata.
La sua concezione del racconto, come genere letterario, organicamente coerente e perfettamente concluso, è definita da lui stesso con esemplare lucidità, in una formula lampeggiante “the idea beautifully developed” (l’idea armoniosamente sviluppata), all’interno del quadro delimitato.
James si è poi preoccupato di distinguere il tale (racconto) dallo short novel (romanzo breve). Vi erano per lui due tipi di narrazione concisa: l’aneddoto (anecdote) e il quadro (picture). Per aneddoto lui intendeva “il racconto di qualcosa che era accaduto a qualcuno”. Esso era pertanto incentrato su un solo personaggio. Quando invece l’aneddoto tendeva, in un certo qual modo, a dilatarsi, a divenire azione drammatica, ossia quando quel qualcosa succedeva non soltanto all’eroe o alla eroina ma coinvolgeva altri personaggi, il racconto si trasformava in short novel.
È la possibilità di divenire azione drammatica, che costituisce secondo James, la discriminante fra questi due tipi di narrativa, ed è al secondo che va la predilezione dello scrittore, anche se egli parlava di tutti i suoi tales, come di una grande famiglia “con tutti i suoi capi, i vari rami e i parenti poveri”
(Giulio De Angelis, 1981)

martedì 29 novembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/57 Siddharta


A – Per me.
Per me la donna è una creatura nel cui cuore non si entra da cafoni.
Ma in punta di piedi, con discrezione ed eleganza.

B – Secondo lui.
Secondo Dollan Cannell nel documentario inglese proiettato dalla Channel Four nel 2006, ai tempi la C.I.A. avrebbe architettato 638 modi per uccidere Fidel Castro, morto invece ultra novantenne di morte naturale!

C – Hanno detto.
< La vita potrebb’essere solo starsene seduti in mezzo all’erba, tenere in mano una margheritina senza strapparle i petali, perché le risposte si conoscono già, ovvero sono così poco importanti che scoprirle non vale la vita di un fiore >.
Non ricordo chi lo ha scritto, certamente una donna, dal concetto chiaro anche se esposto in modo alquanto involuto.

D – Il buco nero.
Secondo gli scienziati del cielo, ogni galassia ci ha il suo bel buco nero che tutto inghiotte e poi risputa.
Anche gli uomini nel cervello ci hanno un grosso buco nero che tutto ingolla senza pensare o verificare.
Vomitando il tutto alla rinfusa.
Nessun dubbio quindi anche negli eccessi teologici.
In tanti pronti a uccidersi o uccidere per un dio, o meglio per ciò che minoranze furbastre indicano loro come volere di dio.

SIDDHARTA

29.11.2016

lunedì 28 novembre 2016

SEPPIE CON PISELLI - Achille Campanile - racconto


Le seppie coi piselli sono uno dei più strani e misteriosi accoppiamenti della cucina. Le seppie, da vive, ignorano in modo assoluto l'esistenza dei piselli. Abitano le profondità marine, nuotano lente e quasi trasparenti in una limpida luce d'acquario, fra strane masse sospese, tra ombrelli fosforescenti che pigramente s'aprono da soli sul vuoto e da soli camminano come fantasmi; tra lanternini che occhieggiano e si spengono, tra lievi alghe lucenti che ondeggiano appena, mentre nessun alito di vento le carezza, fra forme enigmatiche e lunghe, nere, bisce immobili. Laggiù non arriva notizia del mondo esterno, dell'aria, delle nuvole. Le seppie non hanno e non possono avere alcuna idea di quelle leguminose. 

giovedì 24 novembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/56 - Siddharta

A – Presenze.

In Facebook e social in genere notiamo due tipi di presenze.
Gli esoterici che s’appressano come discepoli per ascoltare le parole del guru di turno al fine di apprendere e migliorarsi.
Instaurando un proficuo rapporto di gruppo intellettuale e culturale.
Gli essoterici che s’accostano invece per puro divertimento personale e occupare il tempo libero, magari lasciando un misero segno del loro passaggio.
In omaggio al loro cervello pieno di segatura.

B – Specchio sì, specchio no.
La vita intima dell’uomo è costituita dal complesso di pensieri, sentimenti, affetti, credenze, ecc. che lo animano.
In altre parole il livello più alto di spiritualità.
Ma mentre abbiamo lo specchio per riflettere sembianze e realtà circostanti, per contattare l’interiorità è necessario ricorrere al silenzio, all’isolamento ed alla introspezione meditativa.
Solo così si può tentare di penetrare il mistero della psiche, dell’animo, della mente.
Impresa improba, perché è assai più facile farci incantare dai rumori vuoti del mondo.

C – Solo l’originale.
Secondo me la poesia, la saggistica, la narrativa in genere vanno compulsate in originale.
Con Cervantes, < ogni traduzione è come contemplare un arazzo dal retro >… 

D – L’uovo di Colombo, o forse no.
Come viaggiare comodamente su strada nelle ore di punta, magari in piena ressa estiva?
Diffondere per tempo la notizia che in quel tratto i veicoli < dalle… alle … > resteranno bloccati a lungo per congestione del traffico.
La gente eviterà di mettersi in viaggio in tale orario e lo scorrimento sarà fluido e regolare…

SIDDHARTA

24.11.2016

martedì 22 novembre 2016

Voli - racconto - Rubrus

Un tempo ti piaceva, il circo”.
“Ma avevo dieci anni”.
“Ne sono passati solo sette”.
“È un sacco di tempo”.
“Solo quando hai diciassette anni”.
Da: “Fatti relativi al ritrovamento…” nella raccolta “In un tempo freddo e oscuro”
Joe R. Lansdale. Pag. 122. Einaudi Editore.  


Vittorio era mio amico perché mi aveva insegnato a costruire gli aerei di carta coi vecchi giornali.

lunedì 21 novembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/55 - Siddharta

A – Anniversario.
Ricorre quest’anno il centesimo anniversario della morte dello scienziato russo
Elie Metchnikoff ( 1845-1916 ), padre fondatore dell’immunologia moderna, che gli valse il Nobèl per la medicina nel 1908.
Contro l’allora imperante dottrina degli anticorpi immunitari, scoprì l’esistenza dei fagociti, cioè di cellule a difesa del sistema immunitario capaci di mangiare i patogeni.
Le successive ricerche scientifiche contemporanee hanno però posto in luce anche l’esistenza di talune di queste cellule < poliziotte > corrotte: cioè di fagociti che invece di aggredire gli agenti infettivi diventano essi stessi patogeni, sopprimendo le risposte immunitarie protettive.
All’animaccia, non si può mai stare in pace un momento…

B – Tradimento.
La fiducia è un atteggiamento di abbandono alle premure ed attenzioni del prossimo.
Gioca un ruolo importante nella reciprocità dei rapporti letterari, ove ciascuno investe sulla sensibilità ed affinità dell’altro.
Concedere un’amicizia virtuale significa mettere in gioco l’estrema vulnerabilità personale alle convinzioni e qualità etiche del corrispondente.
Cancellarsi o essere cancellato dal rapporto fiduciario significa pertanto il fallimento di quanto
Investito in tempo e credenza interpersonale.

C – La rivolta.
Dell’insurrezione ungherese di cinquant’anni fa ( 23.10/10.11.1956 ), repressa nel sangue dal regime sovietico, ricordo solo la squadra d’oro magiara capitanata dal favoloso bomber Puskás.   
All’epoca della rivolta, il calciatore si trovava con la sua Honved in Europa: la squadra di Budapest decise allora di non tornare in Ungheria.
Nei primi tempi d’esilio la Honved giocò anche un’amichevole d’allenamento con la Sanremese, vincendo 7 a 4.
Durante il breve soggiorno ligure, Puskás entrò presto in sovrappeso… 
( della serie < per non dimenticare > di Epitteto ).

SIDDHARTA

20.11.2016

mercoledì 16 novembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/54 - Siddharta

A – Ossessioni.

L’egocentrismo, il narcisismo, la disperata ricerca di autostima, ecc. indulgono a ossessioni compulsive come l’uso diuturno del telefonino, lo sbarco nei social, l’onnipresenza in rete, l’esplosione dei selfie, l’apparire sui media e tanto altro.
Praticamente la fotografia di tutti noi a riprova dell’esistere e di contare nel vuoto esistenziale.
Tutta una ricca materia di studio per le neuroscienze e le scienze cognitive che stanno prosperando alla grande tra le malattie neurologiche e psichiatriche dell’oggi.

B – LIS.
La lingua dei segni ( acronimo LIS ) è un vero e proprio linguaggio usato per comunicare pensieri, identità ed emozioni tra e con persone sorde.
Un sistema codificato di segni delle mani, del volto e del corpo.
Quindi non solo gestualità, ma una vera e propria lingua con forme, lessico, regole, sintassi, ecc. autonomi.
E come tale con specificità culturali ambientali e continuo aggiornamento nel corso del tempo.
Un diritto individuale e sociale quindi la LIS, in via di riconoscimento ufficiale nelle varie legislazioni nazionali.

C – Trapianto di testa.

Davide Vannoni s’era impegnato coi giudici italiani a bloccare la sperimentazione del metodo stamina in Italia e all’estero.
In cambio della sospensione della pena.
Ora il sullodato è invece sbarcato in Georgia ( Russia ) dove sta somministrando il suo trattamento < rivoluzionario > ai ricchi epuloni del posto e altrove.
Ma questo è niente.
Infatti il chirurgo torinese Sergio Canavero si è messo in testa di passare alla storia come primo autore del trapianto di testa.
Con successo assicurato del 99%, a suo dire.
Non si sa se con testa propria su corpo altrui, o testa altrui sul proprio corpo.
E ancora, se testa giovane su corpo vecchio, o testa vecchia su corpo giovane.
Un paziente russo affetto da grave malattia degenerativa si sarebbe già messo in lista d’attesa!

SIDDHARTA

14.11.2016

domenica 13 novembre 2016

Friedrich Duerrenmatt - La Panne, una storia ancora possibile.

INCIPIT

Ci sono ancora delle storie possibili, storie per scrittori?
Se uno non intende parlare di sé né romanticamente generalizzare, liricizzare il proprio io, se proprio non si sente obbligato a parlare con spietata sincerità delle proprie speranze e delle proprie sconfitte o del proprio modo di fare all’amore, come se l’assoluta veridicità ne facesse un caso universale e non invece, nella migliore delle ipotesi, un caso clinico, psicologico; se invece intende tirarsi da parte con discrezione, difendere cortesemente le proprie faccende private, ponendosi di fronte al proprio tema come uno scultore di fronte alla materia da cui vuole ricavare una statua, lavorandoci e sviluppandosi attraverso di esso, e voglia, come facevano una volta i classici, non lasciarsi prendere subito dalla disperazione, anche se non può certo negare l’assurdo che ovunque viene a galla, allora scrivere diventa un mestiere più difficile, più solitario ed anche più insensato. Un bel voto in letteratura non ha alcuna importanza (chi non s’è preso un bel voto in letteratura e quanti libri raffazzonati non hanno avuto addirittura un premio!), mentre le istanze del giorno si fanno sempre più urgenti. Ma anche qui ci troviamo di fronte ad un dilemma e ad una sfavorevole situazione di mercato.

venerdì 11 novembre 2016

TRUMPED - distopie-prossime-venture - AA - VV

SCHEDA


Autore: AA-VV
Titolo:
anno: 2016 edizioni dbooks.it
Genere: Raccolta Racconti (11 racconti inediti)


Descrizione:
Nove scrittori per immaginare il dopo Election Day
I nove scrittori che si sono cimentati in questo lavoro di fervida immaginazione hanno saputo interpretare alcuni dei timori più notoriamente e strettamente legati alla figura del Presidente Trump, sviluppando le storie ognuno con idee intriganti e stili di scrittura ben differenziati: si va dal drammatico on the road di gusto tarantiniano a una narrazione delicata e misurata, dall’horror forte e puro alla fantascienza più classica, dal grottesco al realistico, dal nettamente schierato contro Trump al neutrale (no, non c’è nessun racconto a favore, nonostante fosse intenzione dell’editore averne più d’uno per garantire una pluralità di visioni)...
Ed è così che abbiamo un libro che, sin dall’indice, si dimostra ricco e ben assortito per titoli e autori: Il muro del fato di Luigi Pellini, Gestione del dissenso di Rubrus, Miss America di Luigi Lo Forti, Amalabomba di Marco Donna, Un caso di omonimia di Cristina Falzolgher, In certi casi è meglio essere atei di Valentino Peyrano, El muro di Davide Schito, Cosa si aspettavano questi geni? di Fabio Fracas, Trumpland di Claudio Bovino, Tu lo conosci Trump? di Luigi Pellini e La terra dei liberi di Luigi Lo Forti.

font: altrisogni

giovedì 10 novembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/53 - Siddharta

A – Rigore morale.

Jean-Jacques Rousseau ( 1712-1778 ), pensatore geniale e innovatore socio-culturale, scrisse l’Émile, un testo tra i più importanti nella storia della pedagogia sociale.
Personaggio rissoso, inquieto e contradditorio, non esitò ad abbandonare i cinque figli illegittimi in un orfanatrofio pubblico…

B – I narcissici.
< Ho conosciuto e conosco molti narcissici che realizzano in pieno la favola del “ Maître Corbeau, sur un arbre… ”, perché basta le più volte un accenno e una grattatina sotto la pancia per farli pisciare di lusso…

NEMICI - L'Arcangelo Armato - Gloria Castellana

SCHEDA


Autore: Castellana Gloria
Titolo: Nemici - L'Arcangelo Armato
anno: 2014
Genere: Racconto

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Descrizione
Ecco un racconto di luci e di ombre.
Il titolo, “Nemici”, raccoglie già in sé una verità che continuamente e misteriosamente coinvolge noi e l’universo: una eterna lotta tra bene e male, splendore e tenebre.
E’ lo scontro senza fine di cui parla anche l’evangelista Giovanni, lo scontro a viso aperto e mortale nel “giorno senza tramonto”.
Alla protagonista, Corallo, (un nome che è un richiamo alla lucentezza e al regale splendido rosso) si contrappongono sia il cuore duro, pietrificato, “nero”, del re malvagio sia l’altro temibile antagonista, Lucifero, il più bello degli Angeli, (ma del Male!)...

lunedì 7 novembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/52 - Siddharta

A – Cose dell’altro mondo.

Nell’Ottocento e fino ai primi del Novecento le donne particolarmente versate nell’arte della pittura e della scultura non se la passavano molto bene nell’immaginario maschile.
In un mondo dichiaratamente fallocratico e misogino a quei tempi.
Per Gustave Moreau ( 1826-1898, precursore del simbolismo e surrealismo ) < La seria intrusione della donna nell’arte sarebbe un disastro senza rimedio.
Cosa succederà quando degli esseri dallo spirito tanto terra terra quanto può esserlo quello delle donne, creature sprovviste di un vero dono creativo, saranno libere di manifestare il loro orribile buon senso artistico? >.
Il critico letterario Octave Mirbeau ( 1848-1917 ), non potendo disconoscere il valore di certe artiste, appioppava alle loro opere giudizi maschilisti: < dotata al pari di uomo >, < arte maschia >, < carattere virile >, ecc.
Flaubert ( 1821-1880 ) nel Dictionnaire des idées reçues, alla voce < donna artista >, sentenziava: < …non può essere che una sgualdrina. Saccente >.

giovedì 3 novembre 2016

Emanuele Properzi - TERREMOTO A CASA MIA


Emanuele Properzi
Porto Sant'Elpidio
31/10/2016

Io abito in un paese nelle Marche che si chiama Porto Sant'Elpidio.
A 100 metri esatti dal mare.
A 60 km circa dall'epicentro della scossa tellurica più forte degli ultimi 40 anni in Italia.
Dicono che i terremoti, nei luoghi in prossimità del mare smussino di tanto la loro energia, anche se, giusto per restare a due passi da dove vivo, nel 1972 un terremoto in Ancona, città sul mare, distrusse tutto...
Ieri mattina la mia casa ha subito una scossa spaventosa.
Gli sportelli degli armadi si sono spalancati, in giardino sul dondolo sembravano esserci fantasmi a ondularsi.
Il pavimento della mia casa era un surf.
Le urla di mia moglie, della mia bimba, dei vicini, quei 40, 50 secondi che non smettevano più di contarsi...

martedì 1 novembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/51 - Siddharta

A – U.R.P.S. ( www.ufficio resurrezione.com ).
Ufficio resurrezione parole smarrite, benchè utilissime alla vita della terra.
Per gli appassionati di linguistica.
Ufficio fondato nel 2009 da Sabrina D’Alessandro, artista e archeologa del linguaggio.
Il suo lavoro consiste nel ricercare parole dimenticate per poi restituirle alla memoria resuscitate attraverso l’espressione artistica.
Una vera manna per me, nato nel primo novecento, ma con mentalità ottocentesca.
Sentite ad esempio la musicalità travolgente della congiunzione < imperocchè/imperciocchè >…
Senz’altro da resuscitare!