martedì 1 novembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/51 - Siddharta

A – U.R.P.S. ( www.ufficio resurrezione.com ).
Ufficio resurrezione parole smarrite, benchè utilissime alla vita della terra.
Per gli appassionati di linguistica.
Ufficio fondato nel 2009 da Sabrina D’Alessandro, artista e archeologa del linguaggio.
Il suo lavoro consiste nel ricercare parole dimenticate per poi restituirle alla memoria resuscitate attraverso l’espressione artistica.
Una vera manna per me, nato nel primo novecento, ma con mentalità ottocentesca.
Sentite ad esempio la musicalità travolgente della congiunzione < imperocchè/imperciocchè >…
Senz’altro da resuscitare!


B – Etimologia.
< Desiderare > deriva da sidus-sideris >, cioè stella.
I desideri rinviano a ciò che sta oltre, in alto, più grande, lontano.
Possono affondare nella nostra natura egoistica o se controllati eticamente contribuire alla crescita nel bene e nel bello.

C – Psicanalisi spiccia.
Inoltrandomi nel web sempre più spesso mi imbatto nel narcisismo di chi pubblica solo a ricerca delle proprie lodi.
Una giusta dose di autostima è condizione necessaria per una buona condotta, generosità e simpatia da e verso il prossimo.
Ma se si eccede, si scivola nella vanità dell’arroganza, modalità senz’altro distruttiva dell’io.
Campo fecondo, questo, per lo strizzacervelli, che tuttavia è per lo più impotente a superare il muro dell’insofferenza all’analisi da parte del paziente.  

SIDDHARTA
30.10.2016

4 commenti:

  1. A? "Imperciocchè" mi ricorda il suono di una vescica che scoppia e mi fa un po' ridere. Non c'entra moltissimo, anzi per niente, ma il termine "resurrezione" mi ha fatto venire in mente questa notizia, appresa da poco: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ecco-Eter9-social-che-promette-immortalita-digitale-1e199e2c-ce84-41d8-a71f-7d37e03804fe.html. In estrema sintesi (ma l'articolo è breve e lo si può legger per intero), l'algoritmo "crea una sorta di bacheca simile a quella Facebook, con un profilo-avatar che impara la nostra personalità grazie alla scansione di tutto quello che facciamo in rete. In base a quello che immagazzina, Eter9 sarà in grado in futuro di agire per conto nostro tenendo in vita il profilo".

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  2. E' una questione di orecchio. Con tutto il rispetto per la lingua italiana ma imperocchè e imperciocchè mi suonano proprio male. Mi riportano alla memoria certe battute di Totò, anche di De Sica, e la celebre pernacchia di Edoardo De Filippo. Anche quella è musica.

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  3. C – Psicanalisi spiccia.
    Dal momento che si tratta di psicanalisi spicciola allora se permetti azzardo anch'io la mia teoria. Diversamente sarei rimasto zitto. Non ho la patente dello strizzacervelli e non sono nemmeno dottore.
    Se per scrivere intendi racconti, poesie, saggi e articoli vari, ancora ne devo trovare uno che accetti serenamente le critiche. Sul web o fuori dal web la musica non cambia. Alcuni sanno incassare meglio di altri, su questo non ci piove, ma in generale le critiche non le vuole nessuno. Nemmeno tu sei immune e insensibile alle critiche. Questi tre o quattro anni di blog, ormai ho perso il conto da quanto tempo è aperta questa casa, mi hanno insegnato che siamo qui tutti per lo stesso motivo: il consenso, o qualcosa di molto simile. Se qualcuno dice il contrario mente sapendo di mentire.
    Basta mezza parola detta male in un commento per vedere le reazioni stizzite delle persone, non ci vuole molto acume per notarlo. Se poi dovessi fare l'elenco delle persone che si sono offese anche per molto meno di mezza parola, allora l'elenco sarebbe molto lungo. Anche il silenzio offende, certi silenzi in effetti sono più eloquenti di mille parole.

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    1. Dici: < siamo qui tutti per lo stesso motivo: il consenso ... >.
      Se fosse vero in assoluto, allora mi sentirei veramente depresso.
      Per quanto mi riguarda, già ebbi a dire che sono uno scrivano orizzontale, cioè mi limito a riprendere quanti altri hanno già detto, per non dimenticare.
      Come opinionista, so bene di esprimermi in conformità alla mia mentalità < ottocentesca >, del tutto superata e quindi immeritevole di consenso.
      Piuttosto sono molto ammirato da oneste divergenze di pensiero, da cui spesso traggo ragioni di meditazione.
      E talora mi esprimo anche con spirito di provocazione
      per sollecitare reazioni salutari.
      Le stroncature a fil di ragione mi paiono sempre un lievito a ben fermentare.
      Se poi si tratta di offese gratuite dettate dal malanimo, ecco sì, allora prendo cappello e passo al contrattacco vendicativo.
      Tutto ciò premesso, o mento e allora dico la verità, o dico la verità e allora mento, da buon cretese...
      Sid

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