giovedì 24 novembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/56 - Siddharta

A – Presenze.

In Facebook e social in genere notiamo due tipi di presenze.
Gli esoterici che s’appressano come discepoli per ascoltare le parole del guru di turno al fine di apprendere e migliorarsi.
Instaurando un proficuo rapporto di gruppo intellettuale e culturale.
Gli essoterici che s’accostano invece per puro divertimento personale e occupare il tempo libero, magari lasciando un misero segno del loro passaggio.
In omaggio al loro cervello pieno di segatura.

B – Specchio sì, specchio no.
La vita intima dell’uomo è costituita dal complesso di pensieri, sentimenti, affetti, credenze, ecc. che lo animano.
In altre parole il livello più alto di spiritualità.
Ma mentre abbiamo lo specchio per riflettere sembianze e realtà circostanti, per contattare l’interiorità è necessario ricorrere al silenzio, all’isolamento ed alla introspezione meditativa.
Solo così si può tentare di penetrare il mistero della psiche, dell’animo, della mente.
Impresa improba, perché è assai più facile farci incantare dai rumori vuoti del mondo.

C – Solo l’originale.
Secondo me la poesia, la saggistica, la narrativa in genere vanno compulsate in originale.
Con Cervantes, < ogni traduzione è come contemplare un arazzo dal retro >… 

D – L’uovo di Colombo, o forse no.
Come viaggiare comodamente su strada nelle ore di punta, magari in piena ressa estiva?
Diffondere per tempo la notizia che in quel tratto i veicoli < dalle… alle … > resteranno bloccati a lungo per congestione del traffico.
La gente eviterà di mettersi in viaggio in tale orario e lo scorrimento sarà fluido e regolare…

SIDDHARTA

24.11.2016

6 commenti:

  1. D) io ho provato a viaggiare nei giorni da bollino nero (Anche se nelle ore consigliate). A volte il traffico è stato molto meno intenso del previsto, a volte era effettivamente intenso. Non c'è una regola fissa.

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  2. B) Ricordo che una volta De Crescenzo raccontò di aver lavorato in un palazzo dove la gente si lamentava della lentezza degli ascensori. Il responsabile ovviò mettendo degli specchi vicino alle pulsantiere esterne. Gli utenti si guardavano allo specchio prestando molta meno attenzione al passare del tempo e le lamentele scesero, anche se ovviamente gli ascensori continuavano a viaggiare alla stessa velocità.

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  3. Ma dove siamo finiti, al doposcuola? Siamo per caso al cineforum della parrocchia?, al circolo culturale asilo Mariuccia? Al corso di ripetizione per anziani affetti da analfabetismo da ritorno? Ma per favore…
    E meno male che c’è ancora qualcuno che s’accosta a Facebook per puro divertimento personale e per occupare il tempo libero sollazzandosi con facezie. Altrimenti sai che palle?
    L’idea di trasformare Facebook in una sorta di terza pagina virtuale non mi attira per niente. E chi se ne frega dei posteri.

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    1. Il tuo mi pare un assalto alla diligenza...
      Per fortuna che poi arrivano i nostri e i cattivi messi in prigione.
      Comunque pensavo che questa fosse una pagina letteraria di un certo impegno a giudicare dalle etichette.
      Purtroppo gli essoterici sono la stragrande maggioranza, difficile da conquistare alla cultura.
      Sid

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    2. Qui non siamo su Facebook. Qui siamo sul blog di frame, cioè a casa del sottoscritto, fino a prova contraria. Se parliamo di social è tutta un'altra faccenda. Non è la stessa cosa, fidati.

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  4. Bah. L'unica riposta possibile a tanti maître à penser sine titulo del web è: "favvanguru".

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