venerdì 23 dicembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/61 - Siddharta


A – Si dice.

Si fa presto a dire coscienza.
Questa grande, violenta disgrazia dell’umanità, che ci rende nudi nell’esistenza tragica assegnataci.
Soprattutto col perenne monito della morte, appollaiata sulla nostra spalla.
Taluni dicono < beati > gli animali perché non si rendono conto se non per istinto di conservazione del destino che li attende.
Perché, si dice, essi non hanno percezione cosciente, e quindi vivono beati nell’hic et nunc.
Tuttavia qualche dubbio io ce l’avrei.
Il mio gatto e il mio cane, quando fanno una marachella, dopo strisciano alla larga dalla mia vista per qualche tempo, per evitare reazioni punitive.
Che abbiano coscienza del mal fatto, anche se in modo approssimativo?

mercoledì 21 dicembre 2016

L'ULTIMO TRENO - Fredric Brown - letteralment'ebook

SCHEDA

Autore Brown Fredric (1906
Titolo: L'ultimo treno
Tit. Originale: The last train
Anno 1950
Genere: Racconto - Fantascienza

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Descrizione
Fredric Brown (Cincinnati, 29 ottobre 1906 - Tucson, 11 marzo 1972) è stato uno scrittore statunitense di fantascienza e di gialli, noto soprattutto per la sua capacità di scrivere racconti brevi con una vena umoristica ed evocativa.
Il suo primo racconto di fantascienza, Not Yet the End (Non è ancora finita - Per questa volta no) venne pubblicata in Capitan Future del 1941. Molti dei racconti che seguirono erano brevi, praticamente scherzi estesi piuttosto che racconti veri e propri, ma scritti con uno stile che affascinava e con una rara capacità di sintesi. Spesso il tono leggero era un pretesto per mettere in ridicolo i pregiudizi su temi drammatici come la guerra e la corsa agli armamenti.

lunedì 19 dicembre 2016

Switch off - racconto - Rubrus


«Si potrebbe sentir arrivare Babbo Natale»
«Eh... cosa?».
Antonio si voltò verso Carla e arrossì. Come al solito, aveva parlato a voce alta senza accorgersene.
«Quando ero bambino era così che me l'immaginavo, l'arrivo di Babbo Natale. Con un silenzio così» Guardò fuori dalla finestra, scrutando il pendio bianco nel buio. «Un silenzio tale che si potevano sentire i suoi stivali scricchiolare sulla neve. Cercavo di stare sveglio ed ascoltavo i rumori: il crepitio del ghiaccio che si rapprendeva, gli schiocchi del legno che si raffreddava nel camino, il passo di qualche animale uscito dal bosco. Speravo di sentire Babbo Natale mentre si avvicinava col suo carico di regali. Ovviamente finivo per addormentarmi. Ho smesso di ascoltare quando ho smesso di credere». Arrossì di nuovo.

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/60 - Siddharta

A – Giovanna.

Giovanna d’Arco ( 1412-1431 ) fu condannata al rogo a 19 anni.
Dopo un processo per eresia durato cinque mesi.
Durante gli interrogatori la Pulzella in voto di castità venne sottoposta a due accertamenti di verginità.
Si discusse a lungo anche del perché non avesse le mestruazioni.
Fatalmente per similitudine il discorso cadde anche sulla Madonna: la Vergine ebbe o no le mestruazioni prima e dopo il parto, attesa la sua natura divina?
Al solito si formarono due schieramenti a favore e contro, senza venirne a capo.
Nel 1455/56 si ebbe un secondo processo di revisione a correzione del primo, con riabilitazione per innocenza.
Nel 1920 fu dichiarata Santa dalla Chiesa di Roma: ma , dico io, la Jeanne guerriera ai tempi ebbe ad uccidere personalmente a fil di spada dei nemici inglesi-borgognoni, o no?
Alla santificazione non ci sono limiti…

giovedì 15 dicembre 2016

GABRIELE CHE SI ERA PERDUTO... - Gloria Castellana

SCHEDA:
Autore: Castellana Gloria
Titolo: Gabriele che si era perduto...e suo incontro con Frate Giuseppe da Copertino
Anno:2014
Genere: Fiaba

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Descrizione:
Secondo racconto della trilogia "tre Angeli".
L’Arcangelo Gabriele viene incaricato di annunciare a Maria che darà alla luce un Figlio. Ma, viaggiando nell’immensa volta del Tempo, Gabriele si perde.
Troverà aiuto nei bimbi, negli altri Angeli e in Frate Giuseppe da Copertino, con il quale si capirà…al volo!

mercoledì 14 dicembre 2016

Bruno non correre - frame - racconto


Là dove sono nato e al tempo in cui quasi tutto il mondo non andava oltre i confini della mia cascina, Bruno era il bambino più alto e robusto di tutta la corte ma, nonostante la sua faccia rubiconda e il suo aspetto florido, tutti pensavano che fosse malato.
A ricordarci costantemente che Bruno era diverso, provvedeva personalmente sua madre Caterina: una donna energica e severa che non lo perdeva mai di vista neppure per un momento e che lo ammoniva costantemente a non correre, a non sudare, a non stancarsi e lo supplicava di non farsi del male. 

sabato 10 dicembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/59 - Siddharta

A – La pivetta.

I burattini del passato si avvalevano della pivetta, un congegno di stoffa e metallo piazzato sul palato: per ottenere la voce stridula di questa o quella marionetta.
Spostandola velocemente con un colpo di lingua a lato della bocca ottenevano poi le diverse vocalità degli altri personaggi.

B – Letteratura in gamba.
Per veicolare la letteratura di questi tempi alquanto immobile ( sempre meno lettori, librerie chiuse o in crisi, concorrenza degli e-book sempre più free, ecc. ),si è cercato il suo rilancio pubblicitario sulle due gambe.
Quelle delle donne, s’intende.
Collant e autoreggenti coprenti e colorati con stampigliate ben in evidenza nei punti strategici frasi o citazioni di autori famosi, a scelta delle clienti, anche con sovra impressione sul posto d’acquisto.
Le vive gambe delle signore come contenitori culturali.
Ma c’è di più.
Dal 12.11.2016 a Milano ha aperto il < Narratè >, uno show room dal nome che è tutto un programma: assieme alla tazza bollente ed alla bustina di tè viene fornito un libretto dalla lettura veloce ( cinque minuti ), il tempo dell’infusione!

C – Il garage.
Mario Veronesi ( 84 anni ) è il farmacista e imprenditore seriale che nel 1962 da un garage ha dato vita al distretto biomedicale di Mirandola ( Modena ): nel ‘65presentò la prima linea per dialisi completa all’Ospedale di Padova: poteva dializzare contemporaneamente nove pazienti.
Da lì è nata la dialisi in Italia.
Io un garage libero ce l’avrei: chi avesse idee brillanti da sviluppare…

SIDDHARTA

9.12.2016

La romanzesca storia di certi vestiti vecchi - Henry James

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SCHEDA

Autore: James Henry (New York, 15 aprile 1843 – Londra, 28 febbraio 1916)Titolo: La romanzesca storia di certi vestiti vecchiTitolo originale: The Romance of Certain Old ClothesAnno: (1875)Genere: Racconto (ghostly)

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Descrizione
Racconti di Fantasmi di Henry James, che l’autore stesso ha definito «ghostly», aggettivo di non facile traduzione e che evoca comunque l’idea del fantasma, anche se, come il lettore stesso potrà constatare nella maggior parte dei casi, di fantasmi – nell’accezione comune del termine -non si tratta.“I fantasmi di Henry James” – scrive Virginia Woolf nel saggio introduttivo hanno le loro origini dentro di noi… Se analizziamo il racconto possiamo osservare quanta abilità riveli la narrazione, come ogni frase sia tesa, ogni immagine piena. Il raffinato, mondano sentimentale vecchio signore, riesce ancora a farci avere paura del buio”.

mercoledì 7 dicembre 2016

MARIO (Racconti Romani) - Alberto Moravia - racconto

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SCHEDA

Autore: Moravia Alberto (1907 – 1990)
Titolo: La Ciociara –  da Racconti Romani
Anno: 1ª ed. originale 1954
Genere: Racconto

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Descrizione
La Ciociara

Da non confondersi con il più celebre romanzo. In questo racconto una ragazza ciociara, analfabeta, è a servizio da un professore, con una casa piena di libri. Ne ruba qualcuno per venderli. Scoperta, li restituisce, ma non sono gli stessi: hanno solo le stesse dimensioni e lo stesso peso.


Racconti romani
Lo trovi qui: IBS
Racconti romani è una raccolta di 70 racconti di Alberto Moravia, contenenti degli stralci di vita quotidiana nella Capitale nel secondo dopoguerra, narrati ognuno in prima persona, vicende con differenti protagonisti di qualsiasi condizione sociale. Si va infatti dal povero perseguitato dalla fame all’uomo di condizioni modeste che incorre in una comunità di persone poverissime fino alle vicissitudini di cittadini agiati, in grado già di possedere un’automobile o di intraprendere una luna di miele in una località distante. A fare da sfondo la realtà romana in un’epoca di transizione, quella della ricostruzione, che si lascia alle spalle gli orrori della Seconda guerra mondiale, intravedendo l’imminenza del “boom economico” di là un decennio a venire. Font wikipedia

MARIO (Racconti Romani) Alberto Moravia - racconto

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SCHEDA

Autore: Moravia Alberto (1907 – 1990)
Titolo: Mario –  da Racconti Romani
Anno: 1ª ed. originale 1954
Genere: Racconto

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Descrizione
Mario
Un idraulico apprende da una cliente che la moglie riceve uomini in casa. Risalendo da una pettegola all’altra, scopre che l’uomo si chiama Mario ed è a casa sua in quel momento. Cerca di cogliere la moglie sul fatto, ma scopre che si tratta del …

Racconti romani
Lo trovi qui: IBSRacconti romani è una raccolta di 70 racconti di Alberto Moravia, contenenti degli stralci di vita quotidiana nella Capitale nel secondo dopoguerra, narrati ognuno in prima persona, vicende con differenti protagonisti di qualsiasi condizione sociale. Si va infatti dal povero perseguitato dalla fame all’uomo di condizioni modeste che incorre in una comunità di persone poverissime fino alle vicissitudini di cittadini agiati, in grado già di possedere un’automobile o di intraprendere una luna di miele in una località distante. A fare da sfondo la realtà romana in un’epoca di transizione, quella della ricostruzione, che si lascia alle spalle gli orrori della Seconda guerra mondiale, intravedendo l’imminenza del “boom economico” di là un decennio a venire. Font wikipedia

lunedì 5 dicembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/58 - Siddharta

A – Rigurgito. 

Quando un amico, un conoscente ci confida le difficoltà in cui si dibatte, vien spontaneo borbottare dentro di noi < per fortuna non a me >, ovvero < è proprio andata a cercarsela >, et similia.
Chiudendo la cosa con malcelata indifferenza e sottile soddisfazione, in un rigurgito di sano egoismo.

B – Aforisma.
La grandezza di Dio è la disgrazia degli uomini.
Se non fosse stato inventato, saremmo più felici…
( Sossio Glametta in L’oro prezioso dell’essere, Mursia, Milano, 2013, inopportunamente interpolato da Epitteto ).

C – Il corsivo.
In Finlandia dal 2016 l’insegnamento del corsivo nelle scuole non è più obbligatorio.
Le nuove generazioni 4.0 impareranno lo stampatello, per piatto che sia.
In Italia apriti cielo!
Eccoti subito un convegno internazionale titolato < La scrittura a mano ha un futuro? > dell’Associazione calligrafica italiana.
Una due giorni di dibattiti da parte di calligrafi, graphic designer, artisti, storici, professori, ricercatori, ecc. del ramo.
Perché a loro parere la digitalizzazione del mondo virtuale rischia di affossare una pratica da sempre alla base della cultura di un popolo.
La scrittura digitale in luogo della manuale avrebbe esiti perniciosi sull’infanzia mentale: difficoltà ad usare segni grafici, carenze ortografiche e lessicali, ecc.
Attività mentale e manuale quindi a braccetto.
Secondo la calligrafa e docente Anna Rondi < … la scrittura a scuola non è importante solo per l’apprendimento e la formazione del bambino, ma è una delle forme di comunicazione
più antica ed espressiva del sé, della propria personalità >.
Abbasso quindi la Rete e le lavagne interattive multimediali tanto amate dal Dicastero dell’Istruzione…
Sembra di leggere Croce e Gentile ai tempi contro l’insegnamento scientifico, scolastico e non!

SIDDHARTA

1.12.2016

venerdì 2 dicembre 2016

Il razzo - racconto - Rubrus


Quando Pietro era bambino, al termine dei pranzi importanti si mangiavano gli amaretti. Erano biscotti speciali perché i grandi usavano la carta della confezione per fare “il razzo”.
L'avvolgevano a mo' di cilindro, la posavano su un piattino e incendiavano la parte superiore.
Il razzo, allora, prendeva il volo verso il soffitto lasciando cadere minuscoli frammenti, proprio come un piccolo missile.
Adesso è Pietro a far partire il razzo per sua madre, magari dopo una pastina e un po' di crescenza, quando le infermiere sono distratte, o indulgenti.
Lei lo guarda volare incantata, come se la sua anima si fosse fatta leggera, tanto da salire su quel pezzo di carta, volare fino al soffitto e più oltre.