lunedì 5 dicembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/58 - Siddharta

A – Rigurgito. 

Quando un amico, un conoscente ci confida le difficoltà in cui si dibatte, vien spontaneo borbottare dentro di noi < per fortuna non a me >, ovvero < è proprio andata a cercarsela >, et similia.
Chiudendo la cosa con malcelata indifferenza e sottile soddisfazione, in un rigurgito di sano egoismo.

B – Aforisma.
La grandezza di Dio è la disgrazia degli uomini.
Se non fosse stato inventato, saremmo più felici…
( Sossio Glametta in L’oro prezioso dell’essere, Mursia, Milano, 2013, inopportunamente interpolato da Epitteto ).

C – Il corsivo.
In Finlandia dal 2016 l’insegnamento del corsivo nelle scuole non è più obbligatorio.
Le nuove generazioni 4.0 impareranno lo stampatello, per piatto che sia.
In Italia apriti cielo!
Eccoti subito un convegno internazionale titolato < La scrittura a mano ha un futuro? > dell’Associazione calligrafica italiana.
Una due giorni di dibattiti da parte di calligrafi, graphic designer, artisti, storici, professori, ricercatori, ecc. del ramo.
Perché a loro parere la digitalizzazione del mondo virtuale rischia di affossare una pratica da sempre alla base della cultura di un popolo.
La scrittura digitale in luogo della manuale avrebbe esiti perniciosi sull’infanzia mentale: difficoltà ad usare segni grafici, carenze ortografiche e lessicali, ecc.
Attività mentale e manuale quindi a braccetto.
Secondo la calligrafa e docente Anna Rondi < … la scrittura a scuola non è importante solo per l’apprendimento e la formazione del bambino, ma è una delle forme di comunicazione
più antica ed espressiva del sé, della propria personalità >.
Abbasso quindi la Rete e le lavagne interattive multimediali tanto amate dal Dicastero dell’Istruzione…
Sembra di leggere Croce e Gentile ai tempi contro l’insegnamento scientifico, scolastico e non!

SIDDHARTA

1.12.2016

1 commento:

  1. In realtà è vero. Attività manuale e mentale vanno di pari passo e scrivere a mano facilita la capacità di "capere e retinere" - ormai ci sono diversi studi scientifici internazionali che lo dimostrano, anche se se ne attende la conferma definitva. Che probabilmente non verrà o verrà chissà quando (o succederà come con le sigarette, per le quali c'è voluta una " 'nitna" d'anni per accorgersi che nuocciono alla salute) perchè, da un lato, ci sono i babbei che, non comprendendo nulla del metodo scientifico, si imbesuiscono davanti a uno schermo piatto come il loro tracciato cerebrale, dall'altro dietro i costosi strumenti didattici propinati alle scuole (a loro volta fonte di costosa manutenzione, spesso non eseguita, con la conseguenza che gli strumenti si rompono, quindi oltre al danno la beffa) ci sono intuibili ed enormi interessi economici.

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