lunedì 19 dicembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/60 - Siddharta

A – Giovanna.

Giovanna d’Arco ( 1412-1431 ) fu condannata al rogo a 19 anni.
Dopo un processo per eresia durato cinque mesi.
Durante gli interrogatori la Pulzella in voto di castità venne sottoposta a due accertamenti di verginità.
Si discusse a lungo anche del perché non avesse le mestruazioni.
Fatalmente per similitudine il discorso cadde anche sulla Madonna: la Vergine ebbe o no le mestruazioni prima e dopo il parto, attesa la sua natura divina?
Al solito si formarono due schieramenti a favore e contro, senza venirne a capo.
Nel 1455/56 si ebbe un secondo processo di revisione a correzione del primo, con riabilitazione per innocenza.
Nel 1920 fu dichiarata Santa dalla Chiesa di Roma: ma , dico io, la Jeanne guerriera ai tempi ebbe ad uccidere personalmente a fil di spada dei nemici inglesi-borgognoni, o no?
Alla santificazione non ci sono limiti…


B – I due schieramenti.
Nello staff di Trump in corso di costituzione compare anche Ben Caron, brillante medico in pensione, neurochirurgo afroamericano.
Il nero ( chi l’ha detto che Trump ce l’ha coi colored? ) è un creazionista della chiesa avventista del settimo giorno.
Il suo intento di rilanciare le radici cristiane degli U.S.A. lo ha ribadito a gran voce durante la  campagna delle recenti presidenziali.
Grosso modo i repubblicani si identificherebbero coi creazionisti e i democratici cogli evoluzionisti.
Penso che ne vedremo e sentiremo delle belle…

C – Il meticcio italiano.
Quello italiano non è un popolo autoctono, ma da sempre un miscuglio di etnie le più diverse: nordica, francese, tedesca, spagnola, slava, araba, ecc.
E’ assurdo reclamare una qualsiasi nostra purezza razziale e nazionale.
Ai migranti africani e mediorientali dell’oggi s’aggiungeranno quelli cinesi e indiani, e così via.
Per una società sempre più meticcia.
Prima o poi avremo parlamentari, sindaci, politici, lavoratori, famiglie di colore e provenienza territoriale diversi.   
Un italiano quindi interrazziale e internazionale dal ceppo composito, con necessità di rivedere modalità d’istruzio= ne, produzione e convivenza sociale.

SIDDHARTA

18.12.2016

3 commenti:

  1. C) Il profilo genetico della penisola è così composito che ancora è possibile trovare tratti delle popolazioni dell'Italia preromana e non ha senso parlare di una purezza della razza - anzi è addirittura sbagliato parlare di razza perchè si dovrebbe dire specie. Quanto al futuro, anche a causa della denatalità, la vedo come te, anche se le diversità culturali e il relativo meticciamento hanno infinitamente più importanza delle differenze genetiche, che ne hanno pochissima.

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  2. Quello italiano non è un popolo autoctono, ma da sempre un miscuglio di etnie le più diverse: nordica, francese, tedesca, spagnola, slava, araba, ecc.

    Ragione di più per abbattere atteggiamenti ostili nei confronti degli stranieri che bussano alle porte. Che gli diciamo a questi emigranti che arrivano dal mare? Non grazie, non c'è più posto? Sciò, sciò che qui siamo arrivati prima noi e tornatevene a casa vostra.
    Solidarietà, mai sentita questa parola?, Ecco cosa ci vorrebbe, più carità, non necessariamente cristiana, e politiche più lungimiranti. Altro che qualche morto in piazza per aprire gli occhi ai nostri politici dormienti. Come qualcuno vagheggia.

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  3. Se stiamo qui a vedere da quanto tempo uno deve stare in un posto per considerarsi autoctono non la finiamo più. Che poi, se un bel po' andiamo indietro, siamo tutti africani, visto che l'homo sapiens è nato in Africa.
    Quanto ai morti in piazza, be', se toccasse a chi vagheggia morti in piazza non sarebbe male. Il problema è quelli di solito ci mandano gli altri.
    Lasciamo perdere la solidarietà che di solito chi la nomina mira a fregarti.
    Detto questo, teniamo presente che
    a) quando i popoli si muovono, niente li ferma. Non succedeva ai tempi dei carri e dei cavalli, figurarsi adesso. Facciamocene una ragione.
    b) se si vuole gestire un fenomeno su scala continentale, si deve agire su scala continentale (infatti il problema è proprio questo: ciascuno pensa troppo a cavoli suoi: vedi accordi di Dublino). Erigere muraglie o muretti non serve a nulla tranne che a peggiorare il problema.

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