venerdì 23 dicembre 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/61 - Siddharta


A – Si dice.

Si fa presto a dire coscienza.
Questa grande, violenta disgrazia dell’umanità, che ci rende nudi nell’esistenza tragica assegnataci.
Soprattutto col perenne monito della morte, appollaiata sulla nostra spalla.
Taluni dicono < beati > gli animali perché non si rendono conto se non per istinto di conservazione del destino che li attende.
Perché, si dice, essi non hanno percezione cosciente, e quindi vivono beati nell’hic et nunc.
Tuttavia qualche dubbio io ce l’avrei.
Il mio gatto e il mio cane, quando fanno una marachella, dopo strisciano alla larga dalla mia vista per qualche tempo, per evitare reazioni punitive.
Che abbiano coscienza del mal fatto, anche se in modo approssimativo?


B – Imbecillità.
La scimmia nuda ( l’homo sapiens sapiens ) è da sempre campione di imbecillità.
Geni compresi, che nella miseria della quotidianità hanno mostrato una stupidità colossale (  Gödel che credeva nei fantasmi, il comunista Guttuso convertitosi a Dio in punto di morte, Rousseau che fregandosene del suo pedagogico Emilio abbandonò i cinque figli illegittimi in orfanatrofio, ecc. ).
Naturalmente i più imbecilli sono quelli che credono di non esserlo.
Nel web, il social Facebook è una delle piattaforme più convincenti di quanti imbecilli ne occupino gli spazi.
La tecnologia in questo caso serve anche a < registrare, documentare, amplificare l’immane stupidità individuale e di massa > ( Maurizio Ferraris, filosofo ).
Una spiccata vocazione all’imbecillità ce l’ho anch’io, atteso che spendo inutilmente chilometri di parole nell’illusione che mi si legga e ci si educhi…
Nella convinzione che la cultura sia forse l’ultimo baluardo all’immenso mare della cretineria umana.

C – Celebrità.
Il 3 settembre 1954 Eugenio Montale ( 1896-1981 ), quando aveva 58 anni ed al culmine della celebrità, così scriveva ad un suo sodale: < … figurati che non posseggo nemmeno una Divina Commedia… libri non ne posseggo perché… la mia casa è così piccola che non contiene che me e i pochi documenti necessari al mio mestiere…
Circa metà del mio stipendio se ne va per l’affitto ( prima ho passato tre anni in albergo )…
Faccio miracoli, credilo. E dire che molti mi credono un uomo già sistemato!!! >.
****
Cari Amici che mi leggete, piantatela di scrivere di poesia e letteratura in genere: di queste ultime i muore di fame…
E’ meglio che andiate a piantare e vendere patate.
Tanto vi leggono ( forse… ) soltanto i soliti quattro gatti!

SIDDHARTA

22.12.2016

8 commenti:

  1. a) sulla coscienza, in specie sulla percezione di se stessi da parte degli animali sono fatti studi interessanti. Un primo esperimento, alla portata di tutti, è mettere l'animale davanti a uno specchio per vedere se, dopo un po', riconosce l'immagine come propria. La risposta invece in relazione alla domanda "si rendono conto, cani e gatti, di aver fatto qualcosa di sbagliato?". La risposta è sì. Associare conseguenze negative a un dato fatto, e collegarle, è importante per la sopravvivenza (per i cani, poi, ci sono anche le regole del branco da rispettare, e quindi è tutto ancora più vero). In realtà lo stesso meccanismo, anche se evidentemente più raffinato, vale anche per gli esseri umani, sia a livello individuale (premi e castighi ai bambini servono a questo, alla faccia degli eccessi libertari e di una educazione che nega l'umano istinto alla competizione) che a livello sociale. Per questo la certezza della pena, ai fini della prevenzione e repressione del crimine. è molto più importante della gravità della stessa: lo diceva già Beccaria.

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  2. C). Ricordo la legge Bacchelli, per i personaggi meritevoli nel campo del sapere (quindi bisogna meritarsela, ma è giusto così) ma che si trovino in stato di indigenza. Dato che è del 1985, Montale morì prima della sua entrata in vigore.

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  3. È un vezzo di poeti e scrittori affermati quello di diffidare chiunque a intraprendere la carriera del letterato di professione. Falsa modestia, tanto snobismo e chissà cos’altro ancora si nasconde dietro questo atteggiamento becero. Questi personaggi illustri sanno di far parte di una casta ristrettissima che gode di privilegi, che non si misura sempre e solo col denaro, e ci tengono molto che rimanga tale. Non bisogna ascoltarli, mentono sapendo di mentire. Quanto al monito di andare tutti a zappare la terra invece di perdere tempo a scrivere lo trovo un ottimo consiglio. Comincia tu a dare il buon esempio, poi noi ci si ripensa.

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    1. In verità, seppur ultranovantenne, coltivo l'orto, curo il giardino,sfalcio il prato, raccolgo i frutti, accatasto legna per l'inverno, e così via.
      Nel tempo libero scribacchio, per lo più tirando le orecchie agli infatuati delle solite cose, tanto che non se ne può più.
      Mi piace il ruolo di monitore: qualcuno deve pur farlo...
      Chissà che taluno mi ascolti e cessi dall'imperversare con l'inutile ed il superfluo.
      Se così, sai che pace...
      Sid

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  4. A) È importante la coscienza, necessaria la sua ingombrante e invisibile presenza. Un giorno la udii, sì davvero udii la sua risposta in forma di molecole sonore. Poi fu come un bagno di luce , d'improvviso tutto era semplicemente da cogliere. La consapevolezza spiana la via, quasi sempre.Sapere di non essere immortali da' valore ai giorni e glorifica una lunga e intensa vita. Penso anche che questa percezione di coscienza sia anche per i nostri amici animali una costante precisa e sempre all'erta: lo dimostrano nel fiutare un pericolo o nel riconoscere l'amico nello sconosciuto che li accarezza.

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    1. Molto bella la tua testimonianza.
      Perchè rientra nella norma e conferma la regola.
      Lo strizzacervelli si trova la strada spianata: tutto si gioca nell'area dedicata del cervello, che se stimolata elettricamente dà gli stessi risultati.
      Importante è che si tratti di un caso isolato, un'improvvisa temporanea interruzione neuronica e sinaptica.
      Anch'io ne ebbi esperienza un paio di volte, ma con esiti esilaranti e devastanti insieme.
      Poi più nulla, il che mi ha tranquillizzato psicofisicamente.
      Altrimenti è un campanello d'allarme per forme schizofreniche in evoluzione.
      Sid

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  5. B) Un grande sindacalista chiese in punto di morte se la squadra di calcio di cui era tifoso aveva vinto , dando con questa domanda un gran bel segno di stupidità ai posteri.

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  6. Più che una esortazione a non scrivere mi giunge forte la rassegnazione dei troppi pochi inclini alla lettura. Leggere del grande Montale l'indigenza mi rattrista, ma è nella norma , spesso il vero poeta è povero : l'arte richiede tempo ed abnegazione e si sa che la cosa non renumera come un impiego fisso. Conobbi un poeta che si licenziò per dedicarsi completamente alla letteratura...Divenne in breve tempo poverissimo ma felice del suo stato. Scrisse poesie bellissime...

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