martedì 24 gennaio 2017

Pensieri Cinici Quotidiani 2017/04 - Siddharta

A – Cos’è.
Parafrasando S. Agostino, se non me lo chiedete io so tutto della poesia: vita, morte e miracoli.
Ma se me lo chiedete, allora cado subito in confusione…

B –Sempre sul tempo.
Secondo il creazionismo, il tempo scorre linearmente dal passato, al presente ed al futuro.
In modo però irreversibile.
Secondo i si dice, taluni in punto di morte e poi miracolati, avrebbero visto scorrere in una frazione di secondo tutti i fotogrammi principali della loro vita.
In altre parole un ritorno al passato.
Così in sogno, dove certo vissuto viene ripassato vividamente tra incubi e certezze.
E allora come la mettiamo colla irreversibilità?
Vabbè, penso che il tempo non esista, ma sia una creazione trasformista della nostra mente.
Quindi una semplice sollecitazione elettrica in taluni centri del cervello ed eccoti spiegato il perché del tempo…

sabato 21 gennaio 2017

Cagna 522 - racconto (Rubrus)

«È adorabile, non trovi? Non è il regalo ideale?».
Avrei dovuto rispondere con un sì e con un no, quindi non dissi niente.
Sì, il cucciolo (anzi la cucciola) di San Bernardo che Piero teneva in braccio era davvero adorabile. L’animale si protese verso di me, tentando di leccarmi la faccia.
No, non era il regalo ideale. Non per Giuditta.
Lei adorava i gatti.
Era Piero ad amare i cani ed era convinto che, per simpatia, la sua dolce metà dovesse  provare lo stesso verso la scondinzolante bestiola.

lunedì 16 gennaio 2017

Pensieri Cinici Quotidiani 2017/03 - Siddharta


A – Le due poesie.
La poesia sperimentale dell’oggi risponde appieno al secondo principio della termodinamica ( entropia positiva ).
Per il quale l’Universo muove costantemente al disordine.
Invece la poesia classica, con le sue regole e condizioni, risponde miracolosamente ad un mondo letterario del tutto ordinato ( entropia negativa ).
Al pari della vita animale e vegetale che per sussistere abbisogna di una scansione rigida e metodica.
Così i batteri che in un brodo di cottura si moltiplicano in scala progressiva di 2-4-8-16-ecc. unità fino a miliardi di miliardi in poche ore.
Purtroppo il paradosso delle leggi biologiche, al pari della poetica di un tempo, si risolve sempre a favore del disordine più nero imperante nel cosmo. 

sabato 14 gennaio 2017

Misura la tua velocità di lettura - Test/Prova : LA CALZA DI SETA NERO - Renato Olivieri

SCHEDA

Autore: RENATO OLIVIERI
Titolo : LA CALZA DI SETA NERA
Tit. Raccolta: IL COMMISSARIO AMBROSIO INDAGA
Genere: Noir (Rizzoli)
Numero parole: 2100
Tempo di lettura medio: 10 Minuti





LA CALZA DI SETA NERA
di
Renato Olivieri
 

mercoledì 11 gennaio 2017

Pensieri Cinici Quotidiani 2017/02 - Siddharta

A – Siam foglie secche.

Uno stridìo di gomme sull’asfalto, un cozzo contro la roccia, il corpo del motociclista in volo ai margini del mio campo.
Ed io ad osservarne i singulti in respiro affannoso.
Ambulanza, elisoccorso, traffico bloccato nei due sensi.
Dopo alcune manovre errate di pronto intervento dei tecnici, uno spasimo e il corpo si irrigidisce.
Morte sopravvenuta, dicono i parasanitari.
Con mia delusione nessun ectoplasma svolazzante sul cadavere, né ectosarchi similari all’intorno.
Stecchito, come foglia morta caduta da un ramo e nulla più.

lunedì 2 gennaio 2017

Pensieri Cinici Quotidiani 2017/01 - Siddharta

A – Misteri.
Siate egoisti, impegnatevi a fare del bene.
Così recita una nota massima.
Tralasciando un più scontato < impegnatevi a fare del bene >, i detti proverbiali contengono sempre una verità < a contrario >.
Comunque pare ovvio che chi fa del male potrebbe andare anche in galera, tuttavia pure l’invito a fare del bene va preso con un pizzico di buon senso.
Ad esempio la prodigalità eccessiva viene sanzionata perché potrebbe risolversi in una tutela giudiziaria per evitare una folle dispersione patrimoniale.
Proseguendo sull’onda del basso continuo, un’esperienza personale.
Ogni volta che mi sono risolto a generose donazioni di pancia, a breve tempo sono sempre stato compensato il doppio con benefici insperati e non richiesti.
Misteri della vita…

Conto alla rovescia - racconto - Rubrus.

Non si può mai sapere cosa si trova dentro gli scatoloni vecchi.
Aldo guardò il Calendario dell’Avvento appeso al muro.
Niente di eccezionale. Un babbo natale che, sacco in spalla, arrancava nella neve. Le caselle, piuttosto grandi, erano disposte in ordinate file orizzontali. Sopra ognuna, un numero, dall’uno al ventiquattro. Cifre di color rosso, caratteri convenzionali.
Nessun’altra decorazione, niente auguri, niente frasi edificanti. Nemmeno “Buon Natale”.
Guardò negli angoli, alla ricerca del nome del tipografo. Niente.
Lo aveva trovato in soffitta, insieme a roba risalente ai tempi ormai lontani della sua infanzia e adolescenza. Cianfrusaglie tenute perché “chissà potrebbe servire” o perché “in fondo ci sono ancora affezionato” oppure perché (un giorno o l’altro avrai dei figli e allora...).
Magari era stato fatto in casa, chissà da chi, chissà quando.