domenica 26 marzo 2017

UN CANE MARRONE SCURO - Stephen Crane

SCHEDA

Autore: Crane Stephen (1871 - 1900)
Titolo: Un cane marrone scuro
Anno: 1 edizione 1900
Genere: Racconto
N° Parole: 2330

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Descrizione
Stephen Crane è stato uno scrittore, giornalista e poeta statunitense. Insieme a Garland e Howells fu tra gli iniziatori del romanzo naturalistico americano. Fu corrispondente nelle guerre greco-turca e ispano-americana e autore di numerosi racconti tra cui Un cane marrone scuro. Stephen Crane è considerato dalla critica moderna come uno dei più innovativi scrittori della sua generazione. Nella parte finale della sua vita, in Inghilterra, fece amicizia con scrittori come Joseph Conrad e H. G. Wells.
(font: altrianimali)

venerdì 24 marzo 2017

VICINI - Raymond Carver - Racconto


Bill e Arlene Miller erano una coppia felice. Ma ogni tanto avevano come l'impressione di essere i soli, nella loro cerchia, a essere rimasti in qualche modo fuori: Bill, perso nel suo lavoro di ragioniere e Arlene, impegnata nei suoi compiti segretariali. Qualche volta ne discutevano, facendo dei confronti soprattutto con la vita dei loro vicini, Harriet e Jim Stone. Ai Miller pareva che gli Stone conducessero una vita più intensa e brillante della loro. I vicini andavano sempre a cena fuori, invitavano gente a casa o viaggiavano per tutto il paese in occasione di impegni di lavoro di Jim.
Gli Stone abitavano nell'appartamento di fronte a quello dei Miller. Jim faceva il rappresentante per una ditta che fabbricava pezzi di macchinari e riusciva spesso a combinare le trasferte di lavoro con i viaggi di piacere. Ora, per esempio, si sarebbero assentati per dieci giorni, andando prima a Cheyenne e poi a Saint

mercoledì 22 marzo 2017

Le inchieste del commissario Collura - Andrea Camilleri

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Il mistero del finto cantante

Il commissario di bordo di nome faceva Vincenzo (per gli amici Cecè) e di cognome Collura. Per la verità, Cecè Collura il commissario di bordo non l’aveva mai fatto, anzi, a parlare papale papale, non aveva mai messo piede su una nave da crociera nemmeno mercantile, a voler essere onesti fino in fondo. Come passeggero a non qualificare come “navigazione” una trentina d’attraversamenti dello Stretto di Messina, aveva al suo attivo qualche viaggio d’andata e ritorno col traghetto Napoli-Palermo. E basta. Non era omo d’acqua, ma di terraferma. Infatti, quando gli toccava viaggiare, pigliava sempre il treno, l’aereo gli faceva scanto macari a taliarlo fermo all’aeroporto. Ancora qualche mese avanti, Cecè Collura commissario lo era stato, ma di polizia, fino a quando si era guadagnata una bella revorberata al fegato durante una sparatoria con alcuni rapinatori di banche. Dopo l’ospedale e la convalescenza, gli avevano concesso sei mesi di riposo.

martedì 14 marzo 2017

UN GIORNO IDEALE PER I PESCI BANANA - J. D. Salinger


Nell’albergo c’erano novantasette agenti pubblicitari di New York e tenevano le linee interurbane talmente monopolizzate che la ragazza del 507 dovette attendere la sua chiamata fin quasi alle due e mezzo. Ma non rimase con le mani in mano. Lesse in una rivista femminile un articolo intitolato Il sesso: paradiso…o inferno. Lavò il pettine e la spazzola. Tolse la macchia dalla gonna del tailleur nocciola. Spostò il bottone sulla camicetta di Saks. Strappò due peli da poco spuntati alla superficie del neo. Quando finalmente la centralinista fece il numero della sua stanza, se ne stava seduta nel vano della finestra e aveva quasi finito di laccarsi le unghie della mano sinistra.
Era il tipo di ragazza che non pianta le cose a metà - qualsiasi cosa -per un campanello. Non cambiò espressione, come se quel telefono fosse abituata a sentirlo suonare ininterrottamente fin dalla pubertà.

martedì 7 marzo 2017

È scappato il sarchiapone - racconto (Rubrus)



Il treno raggiungerà la sua destinazione finale.
Dino soffocò una risata. Che razza di annuncio.
Alzò lo sguardo verso l’altro uomo nello scompartimento, ma quello dormiva placido nella penombra verdognola creata dalle tendine abbassate.
Destinazione finale.
Chi cavolo era lo speaker, un fanatico di B – movie horror? 
Ridacchiò ancora. Nervosamente, suo malgrado. L’altro russava appena, la testa reclinata sul petto.
Destinazione finale. Ma che diavolo di annuncio. Era più che strano. Era così… definitivo. Metteva a disagio i passeggeri. C’era da fare reclamo, ecco cosa. Roba da class action.
Uscì dallo scompartimento, guardandosi intorno, come per scrollarsi di dosso quel sotterraneo, fastidioso senso di angoscia.
Avrebbe parlato con il capotreno, ecco che cos’avrebbe fatto. 

giovedì 2 marzo 2017

COLPI DI SCURE - Grazia Deledda (1871 - 1936)


Il vento scuote i fucili e le leppas del vecchio pastore pendenti da un enorme elce di Monte Albu: par d'essere sotto le sacre quercie dei Druidi, ornate d'armi fatidiche, nelle foreste della Gallia primitiva. Ed anche il vecchio, seduto sulle radici dell'elce e intento a incidere uno strano disegno su una tabacchiera di corno, ha un'aria sacerdotale: ha gli occhi obliqui sotto l'ampia fronte solcata da rughe scure, un gran naso aquilino e la barba grigio-rossastra, le cui punte formano due grossi riccioli e gli arrivano fino alla cintura.
  Le greggie meriggiano all'ombra delle roccie, sulle quali sorgono elci selvaggi che fremono al vento. In fondo al bosco s'odono ininterrotti colpi di scure, ripetuti dall'eco, e pare che tutta la foresta ne tremi. Squadre di carbonari e di scorzini abbattono le piante millenarie, e di giorno in giorno si avvicinano al cuore della foresta, all'elce enorme sotto il quale il pastore ha stabilito il suo domicilio e appese le sue armi. E la pianta selvaggia e forte come un leone, che ha ingoiato i fulmini e protetto i banditi contro l'ira dell'uragano, e il vecchio pastore al quale gli anni non hanno potuto strappare i denti da lupo e i peli rossicci, aspettano i nuovi devastatori, la cui scure è più potente della folgore e del tempo: li aspettano con la stoica impassibilità con cui aspettano la morte.

mercoledì 1 marzo 2017

E' tutto verde - David Foster Wallace (1962 - 2008)

“Della sua scrittura virtuosistica,” dice Mattia Carratello in un commento critico a La ragazza dai capelli strani, “ricca di timbriche e stili diversi, capace di perfette imitazioni e di plagi appassionati. Alle spalle di Wallace, insegnante di letteratura inglese e creative writing in un college dell'Illinois, troviamo i grandi autori statunitensi degli ultimi decenni: le anatomie enciclopediche e colossali di Thomas Pynchon, Don Delillo e William Gaddis, gli esperimenti metaletterari di John Barth e Robert Coover, ma anche l'umanità dolente di Salinger e Carver.”