giovedì 25 maggio 2017

Birthday Girl - Haruko Murakami


 Voi cos'avete fatto il giorno del vostro ventesimo compleanno? Lo ricordate? Io sì. Il 12 gennaio 1969 – una giornata buia e fredda – per guadagnare qualcosina lavoravo come cameriere in un caffè. Non avendo trovato nessuno che mi sostituisse, finii col passare una giornata squallida, dall'inizio alla fine, una giornata che in quel momento mi parve un presagio di tutta la mia vita futura.
            Anche la protagonista di questo racconto, quando era ragazza, ha trascorso il suo ventesimo compleanno in modo poco entusiasmante. Era piovuto dal mattino alla sera. Ma chissà, forse all'ultimo momento l'aspettava una sorpresa.
             
            Il giorno in cui compì vent'anni, come ogni venerdì era di turno al ristorante, ma aveva chiesto alla collega di fare uno scambio e in teoria era libera. Desiderio comprensibile. Portare ai tavoli gnocchi alla zucca e fritto misto di pesce sotto gli improperi del cuoco non si poteva certo considerare un bel modo di festeggiare il raggiungimento della maggiore età. Peccato che la ragazza che doveva sostituirla, a letto con l'influenza, si fosse aggravata. Con la febbre a 40° e la diarrea, non era certo in condizioni di lavorare. Così all'ultimo momento lei aveva dovuto precipitarsi al ristorante.

venerdì 19 maggio 2017

TOP 10 di LETTERALMENTE - Gli ebook più scaricati


L’eBook - TOP 10
La classifica dei racconti più scaricati su:
letteralmentebook.blogspot.it

E' sempre il racconto di Tabucchi a guidare la classifica degli ebook più letti. Il suo post, anche negli ultimi due mesi, ha ottenuto una quarantina di click, portando il bottino complessivo a quasi 250 visualizzazioni. Guy de Maupassant, tre mesi fa non stava neppure nei primi trenta, invece nell'ultimo periodo il suo link è risultato, a sorpresa, il più cliccato. Buon andamento anche per i RACCONTI UMORISTICI  di Campanile e LA CIOCIARA di Moravia i quali, zitti zitti, lentamente ma con costanza, stanno risalendo la classifica. Inutile fare delle considerazioni su questa classifica, il web ha di queste stranezze: la fortuna o meno di un link dipende da un sacco di fattori impoderabili, e spesso non tiene conto della qualità del contenuto. Insomma, questa classifica è solo un gioco, una curiosità, un mezzo divertente (per il sottoscritto naturalmente) per tenere sotto controllo l'andamento del blog e niente di più.
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N° Cilck: 247 postato il: 20/11/16

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85 22/02/17

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69 23/01/17

68 03/02/17

68 04/10/16

Dal 11° al 20° posto

mercoledì 17 maggio 2017

LA STELLA - Arthur C. Clarke


           Siamo a tremila anni luce dal Vaticano, qui. Una volta credevo che lo spazio non potesse nulla contro la fede, come anche credevo che i cieli proclamassero la gloria dell’opera del Signore. Ora ho visto quest’opera, e la mia fede è orrendamente scossa.
            Guardo il crocifisso appeso nella mia cabina sopra il Computer Mark VI, e per la prima volta nella vita mi chiedo...
            Non l’ho ancora detto a nessuno. Ma la verità non si può nascondere. E del resto i fatti sono qui, a disposizione di tutti, registrati nei chilometri e chilometri di nastro magnetico e nelle migliaia di fotografie che stiamo riportando sulla Terra. Per gli altri scienziati non sarà più difficile, interpretarli, di quanto sia stato per me; né io, da parte mia, sarei disposto ad alcuno di quei compromessi con la verità che hanno gettato, in passato, qualche ombra sulla reputazione del mio Ordine.

venerdì 12 maggio 2017

Au Sable. - Joyce Carol Oates (racconto)


            Agosto, all’imbrunire. Nel silenzio della villetta di periferia squillò il telefono. Mitchell esitò un istante prima di alzare il ricevitore. “Ed ecco la prima nota sbagliata”. A chiamare era il suocero di Mitchell, Otto Behn.
            Otto non telefonava mai prima delle undici di sera, quando scattava la tariffa notturna. Anche quando sua moglie Teresa era stata in ospedale.
            “La seconda nota sbagliata. La voce”. “Mitch? Pronto! Sono io, Otto.” Il tono era stranamente alto, ansioso, come se Otto fosse più lontano del solito, e temesse che il genero non lo potesse sentire.
            Ma sembrava anche cordiale, perfino brioso, come in quel periodo era di rado. Lizbeth, la figlia di Otto, era arrivata a temere le sue telefonate notturne: appena alzavi la cornetta, Otto si lanciava in una delle sue interminabili invettive che non si sapeva mai se prendere sul serio, un po’ in stile Lenny Bruce (un idolo di Otto alla fine degli anni Cinquanta). Adesso che aveva passato gli ottanta, anche Otto era diventato un arrabbiato: ce l’aveva su col cancro di sua moglie, con i suoi malanni cronici, con i vicini di Forest Hills (marmocchi rumorosi, cani che abbaiavano, tosaerba, aspirafoglie), con le due ore di attesa “in una ghiacciaia” per la sua ultima risonanza magnetica, con i politici - compresi quelli che aveva aiutato in campagna elettorale quindici anni prima, durante la prima ondata di attivismo postpensionamento, dopo avere smesso di insegnare alle superiori. Era con la vecchiaia che ce l’aveva su Otto, ma chi aveva il coraggio di dirglielo? Non sua figlia, e di certo non suo genero.

mercoledì 10 maggio 2017

La storia dell’immagine perduta - E. T. A. Hoffmann

Finalmente arrivò il momento in cui Erasmo Spikher poté esaudire il desiderio che aveva nutrito in cuore per tutta la vita. Con umore allegro e la borsa piena montò sulla carrozza per lasciare la sua patria e recarsi verso le calde terre del Sud.

 La devota moglie si sciolse in lacrime, sollevò il piccolo Rasmo dopo avergli pulito accuratamente naso e bocca, perché il padre prima della partenza gli desse ancora qualche bacetto... «Addio, mio caro Erasmo Spikher» disse la donna singhiozzando «ti terrò la casa in ordine, pensa spesso a me, siimi fedele e non perdere il bel berretto da viaggio, se, come spesso ti succede addormentandoti, sporgi il capo della carrozza.» Erasmo Spikher promise.

mercoledì 3 maggio 2017

Il coccodrillo sapiente - NOVELLE FATTE A MACCHINA - Gianni Rodari


Un coccodrillo si presenta alla sede della RAI-TV, viale Mazzini 14, Roma, e chiede di essere ricevuto dal direttore del programma Rischiatutto. Il portiere non vuole lasciarlo passare. Il coccodrillo insiste:
— Non vedo alcun cartello che vieti l'accesso ai coccodrilli. Lei vuole forse saperne più dei cartelli?
— Aspetti almeno che faccia una telefonata.
— Bravo. Non ho niente contro l'uso del telefono.
Il portiere chiama l'ufficio del capo supremo del Rischiatutto.
— Dottore, c'è qui un certo coccodrillo.
— Ah, — dice il dottore, il quale, siccome parla sempre in due o tre telefoni contemporaneamente, le parole lunghe le capisce solo a metà, — il signor Cocco. Va bene, lo faccia salire.

lunedì 1 maggio 2017

RUMORE DI TUONO - Ray Bradbury



La scritta sul muro sembrò baluginare, come sotto una pellicola d’acqua calda in movimento. Eckels si sentì battere le palpebre sulla fissità degli occhi, e in quella momentanea oscurità la scritta arse:

SAFARI NEL TEMPO, INC.

SAFARI IN QUALUNQUE ANNO DEL PASSATO.

VOI SCEGLIETE L’ANIMALE.

NOI VI PORTIAMO LÀ.

VOI SPARATE.

 Un muco caldo si raggrumò nella gola di Eckels, che inghiottì per mandarlo giù. I muscoli attorno alla sua bocca formarono un sorriso, mentre tendeva lentamente la mano nell’aria, e in quella mano sventolava un assegno di diecimila dollari verso l’uomo seduto alla scrivania.