venerdì 30 marzo 2018

FILASTORIE DI FATA PRIMAVERA - AA. VV. G. Facebook LE FILASTROKKE DI NONNA TA'


LE FILASTROCCHE DI NONNA TA'
" Ancora Nonna Ta" chiede la mia nipotina...
Scrivere per i bimbi è meraviglioso ma  quando si diventa nonni  pensare  ninne nanne e filastorie  diventa una dolce necessità.

Così ci ritroviamo con fate ,  personaggi e  Filastrokke, inventate al momento,  che reclamano una casa, una certa collocazione affinché le parole non si perdano nella fine della storia .
Ecco lo scopo del  gruppo " Le Filastrokke di Nonna Ta":  un luogo dove comporre , inventare, divertirsi e anche, ma non ultimo,  crescere con i nostri bimbi !
Molti sono i poeti che hanno aderito , non tutti sono nonni, ovviamente, ma tutti sono animati dal medesimo spirito di giocosa fantasia alimentata dalla musicalità che può dare una Filastrocca.
Ringrazio tutti i nonni del gruppo,  il poeta Giuseppe Cassese che mi ha sostenuto in questa avventura e curato con grande amicizia la raccolta di  Fata Primavera, Franco Melzi per l'edizione elettronica dei nostri canti e ringrazio quanti leggeranno ai loro bambini, condividendolo,  il nostro primaverile e un po'  fatato mondo d'amore.
LorettaZoppi

martedì 27 marzo 2018

LA FIDANZATA DI ELIO - Carlo Emilio Gadda



Quarantaquattro lettere di congratulazione e vassoio di biglietti. «La compagna che ti sei scelta... Le zie di Elio non avevano mai stillato una prosa così commovente.
Avevano scandito i lunghi anni del tempo con puntualità de' loro auguri di Pasqua: ogniqualvolta inghirlandavano la Resurrezione di squisiti saggi calligrafici, oculatamente svolti fra le più imprevedute ova sode. Fra le gambe dei pigolanti avevano messo in grammatica i più delicati affetti, gli augurii più fervidi,
E cosi per tutta la ginnasiale pace e nella tempesta di poi, quando ai pulcini era succeduta la Gloria aureolata di giallo, svolazzante con ali di pellicano fra i nembi, sopra le dirute3 case e i barili sventrati.
E tutto pareva non fosse stato se non un laborioso esercizio per arrivare a tanto: alle felicitazioni e alle benedizioni supreme.

mercoledì 21 marzo 2018

LA DONNA PERFETTA - Robert Sheckly



 Il signor Morcheck si svegliò con un sapore aspro in bocca e una risata che gli echeggiava nelle orecchie. Era la risata di George Owen-Clark, l’ultima cosa che ricordava del party di Triad-Norgan. E che party era stato! Tutta la Terra celebrava il nuovo secolo. L’anno Tremila! Pace e prosperità per tutti, e vita felice…
            - Quant’è felice la tua vita? - aveva chiesto Owen-Clark con un ghigno sornione, molto più che brillo. - Voglio dire, come va la vita con la tua dolce mogliettina?
            Il che era stato spiacevole. Tutti sapevano che Owen-Clark era un primitivista, ma che diritto aveva di farci strofinare su il naso alla gente?
            Solo perché aveva sposato una Donna Primitiva…
            - Amo mia moglie, - aveva detto risoluto Morcheck. - È un sacco più carina e affettuosa di quel mucchio di nevrosi che tu chiami tua moglie.

lunedì 12 marzo 2018

IL FAMOSO RANOCCHIO SALTATORE - Mark Twain


  Per accogliere la richiesta di un mio amico che mi aveva scritto dalla costa orientale, andai a trovare il buon vecchio chiacchierone Simone Wheeler e a chiedergli notizie dell'amico del mio amico, Leonida W. Smiley, come mi era stato richiesto; e ecco come andò a finire. Ho il vago sospetto che Leonida W. Smiley sia un mito, che il mio amico non abbia mai conosciuto un simile personaggio e abbia semplicemente architettato che, chiedendo informazioni su di lui al vecchio Wheeler, gli avrei fatto venire in mente l'infame JIM Smiley, e così si sarebbe messo all'opera per scocciarmi a morte con qualche esasperante ricordo sul suo conto, lungo e fastidioso quanto inutile per me. Se questo era il suo scopo, ci riuscì benissimo.
  Trovai Simone Wheeler che sonnecchiava, tranquillamente seduto vicino alla stufa del bar, nella taverna malandata del decrepito campo di minatori di Angel, e notai che era grasso e calvo e che aveva sul viso pacioso un'aria dolce e ingenua che attraeva. Si svegliò e mi augurò il buon giorno.