venerdì 30 marzo 2018

FILASTORIE DI FATA PRIMAVERA - AA. VV. G. Facebook LE FILASTROKKE DI NONNA TA'


LE FILASTROCCHE DI NONNA TA'
" Ancora Nonna Ta" chiede la mia nipotina...
Scrivere per i bimbi è meraviglioso ma  quando si diventa nonni  pensare  ninne nanne e filastorie  diventa una dolce necessità.

Così ci ritroviamo con fate ,  personaggi e  Filastrokke, inventate al momento,  che reclamano una casa, una certa collocazione affinché le parole non si perdano nella fine della storia .
Ecco lo scopo del  gruppo " Le Filastrokke di Nonna Ta":  un luogo dove comporre , inventare, divertirsi e anche, ma non ultimo,  crescere con i nostri bimbi !
Molti sono i poeti che hanno aderito , non tutti sono nonni, ovviamente, ma tutti sono animati dal medesimo spirito di giocosa fantasia alimentata dalla musicalità che può dare una Filastrocca.
Ringrazio tutti i nonni del gruppo,  il poeta Giuseppe Cassese che mi ha sostenuto in questa avventura e curato con grande amicizia la raccolta di  Fata Primavera, Franco Melzi per l'edizione elettronica dei nostri canti e ringrazio quanti leggeranno ai loro bambini, condividendolo,  il nostro primaverile e un po'  fatato mondo d'amore.
LorettaZoppi



Indice

o1) La Strokka di FataPratolina - Nonno Ueppe
02) Fata Fiorita - BisNonna Rosa
03) Pioppolina LINFANTASIA - Nonna Ta'
04) Fata Primavera - Nonna Mella
05) Verranno i bei giorni di primavera -             Nonna Lore
06) La Primavera di Topoletto - Nonna Pat
07) La Fata Primavera - Nonno Baci
08) Lady Primavera - Nonno Klaus
09) La MAGIA DI Primavera - Nonna Jo'
10)  Primavera in fattoria - Nonno Baci
11)   Storia di una Primavera - Nonno Libero
12)  Benvenuta Primavera - Nonna Lore
13)  Fata Rosellina - Nonna Maria
14)  Quando arriva Primavera - Nonno Lello
15)  Fata Prima e Fata Vera - Nonno Ueppe
16)  Risveglio - Nonno Alf
17)  Bentornata Primavera - Nonna Maria
18)  Signora Fantasia - BisNonna Rosa
19)  Colorata Primavera - Nonna Jo'
20)  La Fatina - Nonna Isa
21)   La Fiaba di Primavera - Nonna Ta'
22) Rondinelle a Primavera - Nonno Pasquale



1) LA STROKKA DI FATA PRATOLINA 
Nonno Ueppe
(Giuseppe Cassese)

La gente la chiamava Pratolina
era una fata piccola e carina
vestita con i petali dei fiori
di cento e forse ancora più colori
ed era brava a sciogliere paure
la febbre e le minacce e le sue cure
potevano sconfiggere ogni male
e quando ti toccava un po’ glaciale
un brivido improvviso ti sfiorava
ed ogni malasorte lei scacciava.
Un giorno la regina Rosaspina
imbarazzata andò da Pratolina.
Aveva dentro il petto dei dolori
e strani e fastidiosi pizzicori.
La fata colorò le sue giunture
con petali di rosa a tre misure
per sciogliere con acqua pluviale
il male con quel strano materiale.
Un brivido in un attimo sentì
e la regina subito guarì.
***


2)   FATAFIORITA   
BisNonna Rosa
(Maria Rosa Meschini)

Ecco, è arrivata 
la Fata Fiorita; 
farfalle e profumi 
tra le sue dita.
Ma… spesso tiene 
il volto bagnato
ché il vispo marzo 
la pioggia ha portato,
e un po’ di vento 
tra gli alberi in gemma,
(vederli in fiore 
diventa un dilemma).
Sbrigati marzo, 
il tempo hai finito!
E aprile incalza 
ancora più ardito.
Tra poco il prato 
sarà tutto in fiore…
Ora, dell’uomo, 
comincia il sudore.
Su, forza nonni, 
gridiamolo in coro:
Madre natura 
è un capolavoro!
***


3) Pioppolina LINFANTASIA
Nonna Ta’
(Loretta Zoppi)

"Buongiorno piccolina
che mi servi la tazzina
col caffè nero bollente
che ridesta la mia mente!
E per te bambina bella
vo' a imbastire la novella
di una donna che cercava
una fata appena nata..."
Una donna un dì cercava
tra le piante d' insalata
una fata appena nata
dalla pelle vellutata.
La trovò dentro un radicchio
e neanche fosse un picchio
dentro un albero la mise
e dal mondo la divise.
Ogni giorno le portava 
dieci gocce di rugiada
per far sì che Fata Pesca
più cresceva con quell’esca.
E ben crebbe in verità
che sortire non potrà
e nel foro troppo angusto
restò ninfa dentro al busto...
Dalla ninfa il passo è breve:
la fatina per sapere
com'è fatto il mondo fuori
chiese ai rami che coi pori
trasmettessero emozioni 
col mutar delle stagioni.
Seppe storie di passioni
di cerbiatti e di mufloni
di torrenti a primavera
di concerti nella sera...
di deserti, di miraggi
alti voli e di paesaggi,
e più il circolo ascoltava
Lei col circolo nutriva
la sua vena di magia:
diventò Linfantasia!
E nel tronco più non stava
con le foglie respirava
coi verdi occhi lei osservava
e in autunno pur volava !
Poi nel sonno dell'inverno
Lei faceva il gioco eterno
d' inventarsi le canzoni
da cantare ai bimbi buoni.
Quando il pioppo rifioriva
tutto il canto ribolliva
come ovatta in su saliva 
poi nei prati compariva
con la brezza più sincera
ogni anno a Primavera.
<<E la donna che cercava 
una fata appena nata?>>
Boh! Avrà fatto confusione
e raccolto un provolone.
***


4) FATA PRIMAVERA
Nonna Mella
(Rita Lo Monaco)

Scorre fresca la fontanella
il suo canto è passerella
guizzan pesci in ogni dove
con baleni in gradazione
sul ridente suo bel viso
da un pensiero col sorriso.
Solo grida e fantasia
fan del giorno suo poesia!
Manti or di margherite
che all'istante son fiorite
so per certo cosa è stato:
Mago Fiore si è posato
nell’incanto del mattino!
Ride e gioca ogni bambino.
Versi son di Filastrocche
In delirio tra le nocche
per la Fata nulla tace
la natura è tutta in pace .
***



5)   VERRANNO I BEI GIORNI DI PRIMAVERA
Nonna Lore
(Loredana Cosimi)

Marzo l'araldo sul far della sera 
solenne annuncia la Primavera . 
Tutti a raccolta di prima mattina 
ecco per prima una margheritina:
Il niveo vestito con cura ha lavato 
che fa asciugare sull'erba del prato ,
con fresche dalie e un tocco di giallo
vuole esser bella al primo suo ballo .
E ci saranno alla festa annunciata 
fiori di campo che allegra brigata .
Alle violette han trasmesso l'invito 
omaggio invero, davvero gradito . 
Non sono pronti  i fio…fiordalisi 
lenti a sbocciare , ancora indecisi 
l'azzurro a loro esulta nel vanto 
manto del cielo…colore d'incanto .
Prendono vita orti e giardini 
nel bosco gli alberi e i biancospini ,
ornano braccia con foglie e con fiori 
nei nuovi nidi boccian gli amori .
S’apron boccioli e gemme sui rami 
pinte farfalle intrecciati ricami ,
le prime rondini saran sotto il tetto 
come da sempre a San Benedetto .
La terra si sveglia dal lungo torpore 
col rigido inverno ha preso vigore ,
le zolle chiedono dell'uomo il lavoro 
quel seme prezioso diventerà oro .
Marzo l'araldo ha fatto l'annuncio 
orsù crediamoci , io non rinuncio !!
Verranno i giorni di Primavera
sogno possibile e presto si avvera.
***



6)  LA PRIMAVERA DI TOPOLETTO
Nonna Pat
(Patrizia Romani)

Topoletto è 'nvitato,
de annà…dar comitato,
alla festa primavera,
che se svorge questa sera.
La location: “na cascina”,
ce se trova a Terracina,
fra li mandorli e mimose,
ce saran tope formose.
S’è vestito damerino,
con la giacca e er farfallino,
coll’amico ga Pompeo,
che somija an cicisbeo,
ha affittato na cicletta,
c’o attaccata na carretta.
Dopo 'n viaggio disumano
So’ arrivati piano…piano,
se so messi lì a ballare,
per cercà de rimorchiare,
quelle pupe da esibire,
agli amici pe’ apparire,
du play mouse de gran cariera,
i du mejo della sera.
Col suo fare seducente,
e la fissa nella mente,
e con gran circospezione,
scrutanno ogni direzione,
scarta vecchie ed anche grasse,
altre infine senza classe,
poi la vede in lontananza,
ma che bella… proprio ganza…
Topoletto s’è sconvolto,
tutto rosso fino in volto,
s’ avvicina per parlare,
ma no sa che pronunciare.
Ma topetta differente
non te finge propio gnente.
Je soride da lontanto,
con un cenno de la mano,
de sedesse a lei vicino,
pe’ mangnasse 'n biscottino.
Balla e sogna tutta sera,
emozione quella vera,
e finora mai provata,
co nessuna fidanzata.
Mai più bella Primavera,
e nemmeno atmosfera,
Topoletto innamorato,
non l’avrebbe mai pensato,
de prova' quer sentimento,
così forte a un ballo lento.
***


7)  LA FATA PRIMAVERA
Nonno Baci
(Manrico Bacigalupi)

Ed ecco arriva Fata Primavera !
Bianche, le fronde, il mandorlo rinserra;
gentil, chiomato in rosa, il pesco appare…
( sembra ‘na sposa pronta per l’altare ! )
Il rosmarino mette il velo azzurro:
si sveglia il gelsomino, là sul muro
e la mimosa esplode tutta d’oro
mentre nel campo è tempo di lavoro !
L’aratro che dissoda di buon’ora
(per le sementi messe giù a dimora)
da mani esperte, fila dopo fila
in solchi dritti, come con la pila.
Ammiro soddisfatto l’orticello;
zappetto l’insalata e poi rastrello
con cura, con minuzia, tutto intorno
(…e mi trastullo l’ore d’ogni giorno !)
Le prime foglie spuntano dal fico,
mentre dal monte sorge il sole amico.
(Quest’anno spero sia raccolto pieno )
e, mentre irroro, appar…l’arcobaleno ! 
***



8) “LADY PRIMAVERA”
Nonno Klaus
(Claudio Burelli)

Ecco Lady Primavera,
Si fa festa fino a sera,
poca neve sopra i monti,
tanta acqua sotto i ponti.
Si dissoda ora la terra,
con la zappa che già sferra,
si spollonano le viti,
si preparano pei riti,
per la festa del paese,
a brindar col Sangiovese.
Tutti col vestito novo,
a parlare nel “Ritrovo”,
del raccolto che si spera,
aspettando che sia sera.
Con il suon della campana,
ecco arriva notte elbana.
Chiude l’uscio brava gente,
con il buio già cadente,
fa un sorriso bianca luna,
e risplende la laguna.
***


9)  LA MAGIA DI PRIMAVERA...
Nonna Jò
(Josefa Vecchio)

Profumosi e colorati
quanti fiori son sbocciati!
Le violette ed i narcisi
pratoline e fiordalisi
gli uccellini fanno coro
su nei rami dell'alloro.
La natura in dormiveglia
finalmente si risveglia
fiori rosa come affresco
sopra gli alberi di pesco.
Nello stagno raganelle 
sotto un tetto con le stelle
che ricamano lustrini
nell'erbetta dei giardini.
Quanta pace...quanto amore
è il ritratto di un autore
il gran tocco nella sera
di Fatina Primavera
che all'arrivo dell'aurora
la sua veste si colora 
con le tinte a tono pieno
prese dall'arcobaleno!
***


10) PRIMAVERA IN..FATTORIA !
Nonno Baci
(Manrico Bacigalupi)

S’ode un grido al casolare ….!
E’ ’L’Osvaldo a..”ciaccolare”
tutto solo sul fienile…
“...Sveglia… sveglia è presto Aprile !!...”
“…Ma se in Marzo , siamo ancora..
cosa gridi di buon’ora ?...”
( gli risponde Clementina
dal pollaio…è lì vicina !)
“..Marzo o Aprile, poco cale
se da sopra a queste scale,
tu ti affacci, al far del giorno
e lo sguardo volgi intorno:
guarda il verde ondeggiare
sopra i prati, sino al mare…! “
Escon tutti allor, sull’aia:
( Che profumo c’è nell’aria !)
Più nessuno si dispera…
E’ BEN GIUNTA…PRIMAVERA !!!!
***


11)  STORIA ‘E ‘NA PRIMMAVERA ( e ll’ati staggione)
Nonno Libero
(Carmine Barretta)

‘Nu juorno ‘a Signora Primmavera,
ch’era ‘a staggiona cchiù ssincera,
vedette ascì ‘a ‘na bbuia caverna,
‘nu viecchio canuto chiammato Inverno.
‘A Primmavera n’avette gran pena,
pe cchillu vecchio ca nun se riggeva.
Accussì chiammaje ll’amico Autunno,
ca sempe ‘nzieme ggiravano ‘o munno.
‘O viecchio Inverno era pesante,
cu ‘na vocia rauca e ansimante.
P’’a tanta neva ‘int’ê capille,
se manteneva cu ddoje stampelle.
Accussì ll’Autunno e ‘a Primmavera,
vedenno che s’era fatta quase sera,
tuzzuliajeno all’amica Estate,
p’aiutà ll’Inverno malato.
Accussì tutt’’e tre se dètteno ‘a mana…
E ffaticajeno ‘a notta fino ô dimane.
Ma ‘a matina quanno spuntaje ’o Sole,
‘e staggione erano quatto e nno una sola.
Sciuglienno ‘a neva ll’Inverno se repigliaje,
dicenno â Primmavera: “Grazzie assaje!”
Ma ‘a storia nunn’era fernuta,
‘a Primmavera nunn’era ancor asciuta.
Ma s’avvicinava lentamente,
pe ‘nu vintuno ‘e marzo surprendente.
E ccomme ogne anno vuleva dimustrà…
Ca ‘a presenza soja aiutava a ccampà!
Tutto fioriva p’’e campe e p’’e prate,
p’’a bbella staggiona c’ormaje era entrata.
Comm’a ‘na fata ca leva ‘a int’ê core,
cattiveria rancore e mmalumore,
Essa cunvinta ch’era sempe capace…
‘e purtà p’’o munno ‘o bbene e ‘a pace.
Chest’è ‘a storia ‘e ‘na Primmavera…
Ca porta ‘o sole e ffa lucia â sera.
***

-Traduzione dal vernacolo Napoletano-
STORIA DI UNA PRIMAVERA (e le altre stagioni)

Un giorno la Signora Primavera,
che era la stagione più sincera,
vide uscire da una buia caverna,
un vecchio canuto chiamato Inverno.
La Primavera n’ebbe gran pena,
per quel vecchio che si reggea appena.
Così chiamò in aiuto l’amico Autunno,
che un dì avea avuto quale alunno.
Il vecchio Inverno era pesante,
con una voce rauca, ansimante.
Per la tanta neve tra peli e pelle
si tirava su con due stampelle.
Così l’Autunno e la Primavera,
vedendo che s’era fatta già sera,
chiesero aiuto all’amica Estate,
per tirar su l’Inverno a ventate.
Fu la fatica dura e immane,
che perdurò due settimane.
Ma una mattina col nuovo  Sole,
le tre stagioni non eran più sole.
Sciolto l’Inverno il gelo si riprese,
ringraziò la Primavera a braccia tese.
Ma la storia giammai era finita,
la Primavera non era ancor partita.
Ma si avvicinava lentamente,
per un ventuno marzo sorprendente.
Come ogni anno voleva dimostrare,
che il suo arrivo invogliava ad amare.
Tutto fioriva nei campi e nei prati,
la bella stagione ormai era entrata.
Come una fata che toglie dai cuori,
la cattiveria e i bui malumori,
si disse pronta essendo capace…
di dare nel mondo il bene e la pace!
Questa è la storia della mia Primavera…
Che porta il sole e allontana la sera.
***


12)   BENVENUTA PRIMAVERA
Nonna Lore
Loredana Cosimi

Benvenuta Primavera 
del bel tempo sei foriera
nel tuo grembo delicato
fiori e piante hai generato:
affacciati ai balconcini 
i gerani e i ciclamini
e nei prati verdeggianti 
i colori sono tanti.
Nei giardini bianchi gigli 
e garofani vermigli 
in precoce fioritura 
è un trionfo di natura.
Anche i muri tappezzati 
con gli arazzi arabescati
passiflora e un gelsomino 
che si affaccia birichino
e sorride promettente 
col profumo dell'Oriente 
nella calma della sera 
della dolce primavera .
***


13)FATA ROSELLINA
Nonna Maria
(Maria Rosaria Mercurio)
Da un bel guscio di una noce,
ascoltar si può una voce.
C’è una storia di magia,
che racconta di una via,
buia e stretta di montagna.
Devo scendere in campagna!
Toc, toc, ehi… fatemi uscire,
non mi va più di dormire.
Sono Fata Rosellina,
la mia mamma è la regina
dei bei fior di primavera,
sbocciar devo bella e fiera!
Fata Rosa Primavera,
può passar solo di sera,
ora è lì che dice: “Aspetta,
Ma cos’è questa gran fretta!
Rosellina sii gentile,
puoi uscir col sol d’aprile,
or ti prego non urlare,
e non farmi disperare!
Sai che marzo è birichino,
con il sol fa capolino,
par che porti il tempo bello
ed invece apri l’ombrello!
Sei preziosa e delicata,
sei gentile e profumata,
ma ti devo dar ragione,
vuoi uscir dalla prigione.
Su sta allegra figlia mia,
qui ci vuole una magia,
or ti voglio accontentare
e ti posso liberare.
Primavera è ritornata!
Dal torpore si è svegliata,
verde e fiori dappertutto
è passato il tempo brutto.
Sei tra i fiori Rosellina, 
la più splendida e carina.
***


14)   QUANDO ARRIVA LA PRIMAVERA
Nonno Lello
(Raffaele Serpe)

Tu cammini e incontri un fiore
T’innamori del suo odore
Ti conquista col colore
non hai freddo più nel cuore
La natura torna bella
e diventa una monella
da sembrare una modella
risplendente come stella.
Arriva vien la primavera
la stagione fresca e vera
la solissima sincera
dolce brezza quando è sera.
Tu ti senti più frizzante
E di certo molto aitante
da mostrarsi qual cantante.
Primavere ne hai tante
Hai tu voglia di danzare
per i boschi passeggiare
Quel miracolo godere
da ascoltare e da vedere.
***


15)  FATA PRIMA E FATA VERA 
Nonno Ueppe
(Giuseppe Cassese)

Fata Prima con la rima
passeggiava fino in cima
dove Rosa la sciantosa
con le spine da mafiosa
rotolava fino a valle
per giocar con le farfalle
che volavano sul prato
con le api a perdifiato
mentre il cielo lassù in alto
se ne sta sopra lo spalto
e ti recita a memoria
tutta quanta questa storia.
            Fata Vera ogni sera
            se ne andava giù in riviera
            per vedere Margherita
            bella bianca e rifinita
            che sapendo che Viola
            ritornava dalla scuola
            si incontravano al bar Giglio
            per sedere sotto un tiglio
            dove  Dalia con Lillà
            a dormire se ne sta
            mentre Mughi con Narciso
            stan nell'acqua senza avviso.
Fata Prima e fata Vera
sono nate a primavera
e da allora a fine marzo
c’è una festa di gran sfarzo
dove i fiori con gli insetti
si divertono e i dispetti
fanno a turno senza freno
con l’amico arcobaleno
mentre rondini e usignoli
su nel cielo danze e voli
e ti intrecciano cantando
“Primavera sta arrivando!”
***


16) RISVEGLIO
Nonno Alf
(Alfonso Spampanato)

La prima è la mimosa
Segue subito la rosa
A riprendere poi vita
È la bianca margherita.
Il pesco s’è infiorato
Il melo s’è ingrossato
Profuma Il ciclamino
Sempre verde è il pino.
Si svegliano tutti quanti
Animali fiori e canti
Danno toni di colori
Il freddo ormai è fuori
E questa è l’atmosfera
della Fata Primavera. 
***


17)  BEN TORNATA PRIMAVERA
Nonna Maria
(Maria Rosaria Mercurio)

Ma che bello! Neve e gelo,
più non fanno bianco il cielo
e l’inverno se n’è andato,
mogio triste e sconsolato.
Dice il merlo all’usignolo:
“Presto su prendiamo il volo!
L’aria è dolce e profumata,
primavera è ritornata!”
Ci son alberi fioriti,
tutti i boschi rinverditi.
Su pei monti e le colline,
pratoline e stelle alpine.
Or cantiamo uniti in coro
ci riscalda il sole d’oro.
Quanti fiori nei giardini,
ci son rose e gelsomini,
fior di pesco e fior di arancio,
manca solo il nostro slancio.
Nel giardino tutto in fiore,
ai due amici batte il cuore.
Lì ci vive una bimbetta,
che con gioia è lì che aspetta.
E prepara mollichine
un po’ d’acqua in ciotoline,
lei li vuole ristorare
e con loro poi cantare.
Il suo nome è Maria Rosa,
è vivace e deliziosa.
S’ode un canto melodioso,
nel giardino più gioioso.
Con il merlo e l’usignolo, 
anche i sogni sono in volo.
C’è chi canta e c’è chi spera,
ben tornata primavera!
***


18)  SIGNORA PRIMAVERA
BisNonna Rosa 
(Maria Rosa Meschini)

Stamattina di buon’ora 
s’è affacciata una signora. 
E’ assai bella, assai lucente, 
non mi ha detto…proprio niente, 
ma ho veduto tutto intorno, 
quel che era disadorno, 
acquistare bei colori… 
Bello il prato che c’è fuori! 
“ Ma.. chi sei, dolce fanciulla? 
Prima qui non c’era nulla! 
Ora è tutto un bel giardino 
e, per vento, il ponentino. 
Calabrone zizza gaio 
ed il gallo nel pollaio 
ha la voce più squillante…
” Mi risponde lei, brillante: 
“Son colei che tu attendevi, 
di vedermi richiedevi: 
Son la fata, quella vera, 
sono fata… Primavera!”
***


19) PRIMAVERA COLORATA
Nonno Jò
(Josefa Vecchio)

Primavera è la stagione
Che scompare anche il magone
Lei ci dà fiori più belli
Ed il canto degli uccelli
ci riscalda ardente il cuore 
Con i suoi mandorli in fiore
E..ma quanto sono belle
Quelle allegre coccinelle
Che se tu ne prendi una 
Porta pure un po' fortuna
E ne trovo tanta poi
se io sto con tutti voi
Benvenuta primavera
Che poi quando si fa sera
Tutte le stelline argento
da lassù nel firmamento
Danno polvere brillante
Che si posa sulle piante
Primavera porta amore
È la gioia in ogni cuore!
***


20) LA FATINA 
Nonna Isa
Marisa Cossu

Primavera è una fatina
che ci sveglia una mattina
con sorrisi di mimosa
ed illumina ogni cosa.
Con la magica bacchetta
tutto intorno tinge in fretta
dei colori di un bel prato 
da bei fiori punteggiato.
Era il mondo triste e oscuro
ma ora  pensa già al futuro
che la Fata tanto buona
con amore a tutti dona.
Danza al vento l’alberello,
canta allegro anche il ruscello,
su nel cielo in alto vola
una luce che consola.
***



21)  FIABA DI PRIMAVERA
Nonna Ta’
Loretta Zoppi

Quando arriva Primavera
ogni cuore amore spera
ma una bimba piange sola
e nessuno la consola:
lei la mamma sua rivuole
per un giorno riabbracciare 
che da quando prese il volo
anche il babbo sta da solo.
La Fatina Primavera 
che di festa è messaggera
allor manda alla bambina
la farfalla Biancaspina
che su un ramo come neve
le sue ali posa lieve.
La bambina allor la sfiora 
come schermo si colora 
il cespuglio secco e brullo
e sussurra come un frullo
con la voce della mamma
la sua dolce ninna nanna!
È un incanto ora il giorno
tanti fiori tutti intorno
son l' effige di quel  viso 
tanto amato e il suo sorriso!
Chiama forte il suo papà
" Corri , vieni , mamma è qua!"
Stretto forte al proprio cuore
lei si stringe il bianco fiore
e la spina in se  trattiene
conficcata nelle vene 
perché solo un grande amore
ti può dar tanto dolore.
Ma è  felice e  contro il  vento
bacia mamma e in un  momento
son tornati  i giorni  lieti
ancor vivi mai passati.
Per un giorno a Primavera
sta con mamma fino a sera.


22)  RONDINELLE A PRIMAVERA
Nonno Pasquale
(Pasquale Vulcano)

Stamattina su nel cielo
ritornato senza velo,
io le ho viste nere e belle ,
quelle allegre rondinelle. 
Sono giunte a primavera ,
quando in ciel non v'è bufera
ma fa molto freddo ancora,
soffia pure il vento allora;
ma non dura il tempo brutto
presto il sole è dappertutto. 
Primavera per magia 
il mal tempo porta via
e le belle rondinelle
voleran fino alle stelle,
porteran tanto calore,
a chi ha freddo in fondo al cuore.
Trova ognuna la sua orma,
presto il nido prende forma,
là vicino accanto al letto,
proprio lì sotto al mio tetto.
Sentirò poi pigolare
mi diran che è dolce amare.
Un bel canto allor dal cuore
sgorga a ognuno con amore.
Per magia di primavera 
non son più una chimera,
i bei sogni nel cassetto 
che or portiamo già nel petto.
Con la dolce primavera
balli e canti fino a sera. 
***










1 commento:

  1. È stato bello scrivere per i bimbi, grazie Franco .��

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