domenica 3 giugno 2018

SEMPRE di VENERDI' - Frame


SCHEDA

Autore: Frame
Titolo: Sempre di Venerdì (2014)
Serie: Dottor Gallo
2° Episodio
Genere: Racconto lungo
N° parole 11.500ca

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Descrizione
Secondo episodio della serie dottor Gallo.
Che fine ha fatto Carletto? Dov’è finito quel barbone taciturno che stazionava sulla panchina del sagrato della chiesa dei Salesiani? E chi era veramente quell’uomo dalla lunga barba bianca, prima di finire sui marciapiedi di Milano? A tormentare la curiosità di Gallo c’è anche il suicidio di un paziente sulla cui identità il dottore nutre molti sospetti. Sarà il destino questa volta a risolvere il caso, ma i sospetti e le intuizioni di Gallo, ancora una volta, si riveleranno preziosi.

Anteprima:
La cattiva digestione! Questo era il vero cruccio di Gallo. Non la crisi economica, l’inflazione a due cifre, gli scioperi degli operai, i cortei di protesta degli studenti che sovente paralizzavano l’intera città, il traffico, lo smog, la nebbia e il governo ladro. No, niente di tutto ciò, il malessere del dottore aveva origini nel suo apparato digerente. Forse mangiava troppo? Sì, il dottore era una buona forchetta, ma questo non era il suo unico problema, la causa principale del suo calo di forma, e ...

 in quanto medico era quasi certo di non sbagliare, era la completa inattività fisica. Forse si muoveva troppo poco? Gli spiaceva doverlo ammettere ma, anche questa volta, la risposta era affermativa. Non si muoveva abbastanza. Non praticava sport, non faceva ginnastica, non giocava a  bocce, non tirava di stecca, insomma, in una parola si stava impoltronendo.
E nonostante tutto, la sera, rientrava con le gambe molli, la testa pesante, i piedi gonfi ma, se passava in rassegna la giornata tipo doveva ammettere di aver trascorso gran parte del tempo seduto dietro la scrivania o intorno a un tavolo per il pranzo e la cena. Doveva aggiungere all'inattività un paio d’ore al volante, quando andava bene, un po' di poltrona davanti alla TV e, al termine della giornata, il meritato materasso. La passeggiatina notturna con il cane ai giardinetti, da sola, non poteva bastare per smaltire tutte le calorie incamerate durante la giornata. Pertanto, dopo aver visto la coda del traffico arrivare sino ai Tre Ponti, decise di lasciare ancora una volta il suo Millecento a riposo nel cortile interno del condominio. La camminata fino allo studio placava il suo senso di colpa e, circa a metà strada, e più precisamente davanti al bar Motta, era di nuovo pronto ad affrontare a cuor leggero il rito della prima colazione.
A casa aveva bevuto di fretta il caffè lungo della Cecilia: una ciofeca tiepida senza gusto, e assaggiato due biscotti secchi soltanto per farla contenta e non sentirla brontolare. Ma adesso non poteva rinunciare al miglior cappuccino della zona e alla veneziana più fresca e morbida dell’intera città.


Chi è il dottor Gallo?
Il dr. Gallo è un tranquillo medico della mutua che svolge la sua professione con zelante premura. Amante della buona cucina, dei libri gialli e del Milan di Rocco e Rivera, vive con apparente distacco i turbolenti anni sessanta in una Milano sempre più multietnica e caotica. Nelle sue storie tutto si svolge intorno alla sua area lavorativa e familiare, eppure le vicende riescono ad ammantarsi di un’atmosfera di mistero che sembrerebbe insondabile, salvo dipanarsi poco a poco fino a raggiungere una soluzione finale.

incipit





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