venerdì 26 aprile 2019

STAND BY - Marcello Fois


Lo squillo fa voltare con uno scatto la signora in gramaglie. Guarda il marito con un'occhiata che spezza in due.
  Lui sbarra le palpebre e scuote la testa: - Non è il mio...- sussurra con quella solita voce che lo fa sembrare perennemente colpevole. - Non è il mio! - ripete con un accenno di stizza. Tuttavia non può fare a meno di tastarsi la giacca all'altezza del cuore, come se giurasse, ma è solo per controllare. Tira fuori il cellulare e il volto gli si scioglie.
  - Ecco, vedi, è spento! - urla pianissimo mostrandolo alla moglie. Ora, davanti a questa certezza inoppugnabile, ci sono gli estremi per fare l'offeso. E infatti fa l'offeso.
  La signora in gramaglie lo ignora tirando su col naso. Si è trattato di un solo squillo, poi più niente. Di sicuro aveva lasciato il cellulare acceso, quel deficiente, roba da pazzi, e ora fa finta che fosse spento, ma l'ha spento dopo il primo squillo: a lei non la si fa! Insomma salvare almeno le apparenze: nessun parente che sia davvero addolorato va a un interramento col cellulare acceso... quasi nessuno, pensa la signora in gramaglie: c'è sempre il deficiente a farle fare brutte figure!

giovedì 25 aprile 2019

LA LEZIONE DI CANTO - Katherine Mansfield



Con la disperazione - fredda- acuta disperazione - conficcata in fondo al cuore come un perfido coltello. Miss Meadows, con toga, tòcco e bacchetta in mano, percorreva i freddi corridoi che portavano alla sala da musica. Ragazze di tutte le età, rosate dal vento, traboccanti dell’allegra eccitazione della corsa verso la scuola nella bella mattina d’autunno, le si affrettavano, le saltellavano, le svolazzavano intorno: dalle aule echeggianti veniva un fitto tamburellare di voci: suonò una campana: una voce come di uccello gridò: «Muriel». E poi dalle scale, pam, patapam, venne un tremendo fracasso. A qualcuna era caduto il manubrio da ginnastica. L'insegnante di scienze fermò Miss Meadows. «Buongiorno» gridò, con la sua voce melliflua e strascicata. «Freddo, vero? Pare inverno.» Stringendosi il coltello al seno, Miss Meadows la fissò con odio. Tutto in lei era dolce e sbiadito come miele. Non avrebbe sorpreso vedere un'ape impigliata nel groviglio di quei capelli giallognoli.
«Sì è piuttosto tagliente», disse Miss Meadows, tetra.