domenica 2 giugno 2019

IL ROMANZO GIALLO - Augusto De Angelis


Augusto De Angelis nasce a Roma il 28 giugno 888. Studia legge, ma la sua passione è il giornalismo in cui esordisce giovanissimo. I suoi conflitti con il regime fascista gli impediscono di fare carriera. Per tirare a campare, lavora moltissimo sia come giornalista sia come autore di romanzi polizieschi e di testi teatrali. Alla caduta del fascismo il 25 luglio 1943 trova posto come redattore capo alla "Gazzetta del Popolo". Ma, restaurato di nuovo il fascismo, finisce nelle liste di proscrizione. Si rifugia a Bellagio dove una sconosciuta lo denuncia e finisce nel carcere di Como. Tornato in libertà, debilitato, muore il 16 luglio 1944. Della sua notevole produzione ci restano i romanzi polizieschi, saggi tra cui questo sul Giallo, un personaggio come il commissario De Vincenzi raro nella nostra letteratura e una Milano che in certe zone centrali stenti a raccapezzarti, che suscita curiosità e nostalgia.

IL ROMANZO GIALLO
Confessioni e Meditazioni
1
C'è da tempo, sott'acqua, la questione grossa se il "giallo letterario sia morale o immorale, s'esso inquini le menti «le coscienze e, soprattutto, finora s'è detto soltanto che occorre proteggerne la gioventù come dalla varicella e del morbillo.